venerdì 20 febbraio 2026

IL PONTE DEI BAMBINI: attività di Tinkering nella settimana delle STEAM

Nei casi in cui un corso di formazione sia stato efficace, ci lascia la voglia di mettere in pratica con i bambini quello che si è sperimentato in prima persona come insegnanti. Ebbene, questo è uno di quei casi e quindi, dopo il corso svolto durante lo scorso anno scolastico, eccoci a rilanciare la proposta ai nostri allievi!

Il punto di partenza è stato, come molto spesso accade nel nostro plesso, la presentazione di un albo illustrato: Il ponte dei bambini, scritto da Max Bolliger, illustrato da Stepan Zavrel, edito da Bohem Press. Dapprima il testo scritto è stato letto ad alta voce dall’insegnante, in seguito ogni alunno ha potuto leggere in modo silente le illustrazioni visibili sullo schermo interattivo, infine parole e immagini si sono fuse, sempre sullo schermo, accompagnate dalla musica di Chopin (“Romantic piano n.1 opera 11”). Questa prima attività si è, quindi, conclusa con un breve confronto collettivo sul contenuto del libro letto.

A questo punto i bambini sono stati suddivisi in sei gruppi casuali, tramite la funzionalità di Classroomscreen, e ognuno di loro ha ricevuto un cartoncino, che descriveva le caratteristiche di ciò che dovevano costruire, nonché i materiali e il tempo a loro disposizione: un ponte che univa due banchi distanti tra loro almeno 20 cm, in grado di sorreggere il peso di due “bambini-giocattolo” (il tutto prendeva  spunto naturalmente dal contenuto dell’albo illustrato appena ascoltato e visto, dove due bambini erano i protagonisti). 

Per la realizzazione del ponte e per la sua decorazione (possibile, ma non obbligatoria) gli allievi avevano a disposizione del materiale che le insegnanti avevano preparato sul tavolo in fondo all’aula: cartone, cartoncino, tubi di cartone, cannucce, stecchette di legno, scotch e colla di vario tipo, colori, ritagli di materiale vario (resti di attività svolte in precedenza in varie occasioni). Il ponte doveva essere terminato entro le ore 12.00 (due ore circa di tempo).



Da qui è partito, per ciascun gruppo, tutto il lavoro di ideazione e realizzazione del ponte, che in alcuni casi è stato abbastanza lineare, in altri invece è proceduto per tentativi ed errori, scartando anche più volte le idee via via emerse. Il ruolo delle docenti è stato quello di osservatrici curiose e interessate oppure di aiuto e sorveglianza nelle operazioni più difficili, come l’utilizzo della colla a caldo o il taglio dei materiali più duri e resistenti.

Al termine dei lavori, le docenti hanno invitato ogni gruppo a riflettere su quanto fatto, per presentarlo poi alla classe; in particolare è stato chiesto loro di ripercorrere la mattinata, ripensando a come si erano organizzati, dove avevano incontrato eventuali difficoltà e come le avevano superate.





Come momento conclusivo della giornata si è lanciata una nuova sfida, questa volta collettiva: formare un ponte, con il solo utilizzo dei propri corpi, in grado di reggere il passaggio di due alunni della classe. La scelta dei “passanti” è caduta, com’è giusto, su quelli più leggeri e anche questo ponte ha superato la sfida! 

Classe 3^ A

Artico Cristina e Bonadio Daniela  - Scuola Primaria “Don Michele Martina” di San Stino di Livenza