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mercoledì 27 maggio 2026

Un laboratorio a cielo aperto: l’avventura del nostro orto didattico

Destinatari: classi 1^A,B,C; 2^A; 3^A; 4^A; 5^A,B,C  

Tutto è iniziato durante l'estate, quando un gruppo speciale di genitori e nonni ha unito le forze per dare vita a un sogno: sette aiuole pronte ad accogliere i nostri piccoli esploratori. Da quel momento, lo spazio esterno della scuola si è trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, un luogo magico dove i bambini possono prendersi cura della natura, osservare la vita che cresce e scoprire i segreti dei piccoli abitanti del terreno. 

Con l’arrivo delle prime giornate di sole, le classi si sono subito rimboccate le maniche e, armati di entusiasmo, i bambini si sono messi all'opera per ripulire le aiuole dalle erbacce e preparare il terreno a una nuova vita.


Questo grande lavoro di preparazione ha aperto le porte alla primavera, che ha portato con sé il momento più atteso: la semina e il trapianto. Davanti alla terra nuda, la curiosità dei bambini è letteralmente esplosa, lasciando spazio a mille domande: “Perché i semi si piantano in modi diversi?”, “Quanto tempo servirà per vedere il primo germoglio?”. Ma c'è di più, perché per organizzare lo spazio delle aiuole i bambini hanno dovuto fare i conti con le distanze e le file, mettendo in pratica le prime nozioni di matematica e geometria senza nemmeno accorgersene. È proprio questo il bello dell'imparare facendo: la pratica allena la curiosità innata dei più piccoli, avvicinandoli al metodo scientifico fin dai primi anni della scuola primaria attraverso l'esperienza diretta.



Proprio questa osservazione quotidiana ha dato vita a un piccolo, divertentissimo giallo. Non vedendo spuntare subito le piantine, i bambini della 1A si sono convinti che qualche uccellino affamato avesse fatto un banchetto con i loro preziosi semini. Dopo un'accesa "riunione di classe" per trovare una soluzione, è nata l'idea perfetta: servono degli spaventapasseri! I bambini si sono così trasformati in piccoli ingegneri e designer, affrontando un vero laboratorio di ideazione e progettazione che ha portato alla nascita di splendidi guardiani dell'orto, realizzati grazie al riciclo creativo di canne di bambù, paglia e vecchi scampoli di stoffa.



Superato il mistero dei semi scomparsi, la cura dell’orto è diventata un appuntamento quotidiano fatto di responsabilità, costanza e tanto amore. I bambini sono diventati dei professionisti attentissimi: controllano l’umidità del terreno, dosano la forza dell’acqua per non bagnare troppo le foglie e rimuovono con delicatezza le erbacce che tolgono nutrimento alle colture. Il mix di intense piogge e sole splendente di queste settimane, unito alle cure costanti dei nostri piccoli giardinieri, ha fatto una bellissima magia: l’orto oggi è rigoglioso, verde e pieno di vita.



Ora non ci resta che goderci l’attesa più dolce, quella del raccolto e, soprattutto, di un meritato e gustosissimo assaggio insieme.

Un grazie di cuore va a tutti i genitori, i nonni e i volontari che hanno dedicato il loro tempo alla realizzazione di questa splendida opportunità: senza la vostra energia, questa bellissima avventura non sarebbe stata possibile!

Beatrice Martin - Scuola primaria "Don Michele Martina" di San Stino di Livenza

martedì 5 maggio 2026

Tempo di Cammini...

C’è una magia sottile che accade quando si comincia a camminare: la scoperta della fatica e della lentezza.

Faticare insieme trasforma una classe in una comunità. 

Nei chilometri percorsi si comprende che la nostra forza dipende anche da quella del vicino: chi è veloce deve imparare ad aspettare, chi è stanco deve imparare a chiedere una mano. 

Ci si deve adeguare al clima, alla polvere e al passo di chi ci sta accanto.

Camminando, il tempo torna a essere ritmo: della natura, del respiro, del passo. 

Le parole tornano ad essere importanti, i silenzi diventano densi e le risate esplodono più forti. 

Ed è per questo che ci siamo messi tutti in cammino.

Dal 21 al 23 aprile, le classi terze di La Salute di Livenza, con la terza D di San Stino, hanno percorso "Il Cammino della Livenza", dall’entroterra al mare, partendo da Motta di Livenza fino a Caorle. Questi tre giorni, quasi un rito di passaggio, sono stati un modo prezioso per salutare la scuola media e pensare a dove si sta andando, alle opportunità del futuro, che sono infinite come la distesa d’acqua che abbiamo trovato davanti ai nostri occhi una volta giunti al mare.

Il 24 aprile, le classi prime e seconde hanno percorso "La Via della Libertà", da La Salute di Livenza a San Pietro, andata e ritorno. 

A San Pietro i ragazzi hanno partecipato ad un laboratorio di aquiloni: dopo aver camminato con i piedi ben piantati a terra, hanno imparato a guardare verso l’alto, costruendo qualcosa che sfida il vento, esattamente come si impara a fare nella vita.

Sono stati due bei cammini!

Siamo tornati con le scarpe sporche di fango, il cuore pieno di volti e la consapevolezza che per andare lontano non serve correre: basta non fermarsi mai.

Laura Paola Donadon - Scuola Secondaria "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

mercoledì 15 aprile 2026

“CONOSCIAMO E COSTRUIAMO LE TARTARUGHE MARINE”

I bambini sono sempre stati attratti dal regno animale e quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere meglio le tartarughe marine con un’attività divisa in tre fasi.

 1. Collegamento online con il “Centro di recupero delle tartarughe marine delle Isole Egadi”

Dopo aver partecipato al collegamento online, durante il quale sono state date molte informazioni sulle tartarughe marine, gli alunni si sono dimostrati molto interessati e curiosi riguardo all’argomento.

 2. Riordino delle informazioni con aggiunta di immagini e piccoli template (schemi o modelli)

Nella lezione successiva l’insegnante ha raccolto le informazioni apprese dagli alunni, che sono state organizzate in base a: caratteristiche generali, alimentazione, ciclo vitale, anatomia e pericoli. 

Sul quaderno sono state trascritte le informazioni principali corredate da immagini e semplici schemi.



 3. Attività di tinkering

Gli alunni sono stati divisi in gruppi e hanno partecipato all’attività proposta dall’insegnante.

Il tinkering è una metodologia educativa basata sull’apprendimento attivo: consiste nel creare, smontare e modificare oggetti, utilizzando materiali poveri, di recupero o di uso comune per esplorare concetti scientifici, stimolare la creatività, la curiosità e il problem solving. Inoltre favorisce le relazioni sociali, la collaborazione tra pari e la risoluzione dei conflitti che si creano all’interno del gruppo. L’insegnante ha il ruolo di osservatore e non interferisce con le idee e le scelte del gruppo.


Ogni alunno ha portato da casa del materiale destinato al recupero come bottiglie di plastica, bicchieri e piatti di carta, plastilina, carta di vario tipo, scatole di cartone, colla vinilica… Utilizzando anche quello messo a disposizione dall’insegnante, hanno lavorato per la creazione dei modellini delle tartarughe marine.




Martina Colombara - Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” La Salute di Livenza

sabato 21 febbraio 2026

Piccoli Spazi, Grandi Idee - classe I della Scuola primaria

Discipline: geografia, tecnologia, matematica.

Materiali: scatole di cartone, tappi di sughero, carta, carta crespa, colori a tempera, colla.

Abilità coinvolte:

  • Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi.
  • Muoversi consapevolmente nello spazio circostante.
  • Orientarsi attraverso punti di riferimento utilizzando i principali indicatori topologici. 
  • Utilizzare strumenti (forbici e colla) e semplici procedure per realizzare manufatti. 
  • Collocare nello spazio reale oggetti e figure rispettando le coordinate topologiche 
  • Collocare nel piano quadrettato figure e oggetti secondo corrette coordinate topologiche

Breve descrizione dell’attività:

1° Fase

Dall'osservazione di un’immagine di un'aula nel libro di testo e dal confronto con la nostra aula, l’insegnante introduce il concetto di PIANTA, inteso come rappresentazione dello spazio visto dall'alto.

Dopo una conversazione sui principali elementi presenti nella nostra aula, gli alunni rappresentano la pianta dell’aula, rispettando gli spazi e le forme indicati dall’insegnante, che li guida riproducendo alla LIM la rappresentazione. Infine, ogni alunno, individua il proprio banco nel disegno, colorandolo in maniera diversa dalle alle postazioni.

2° Fase

 L'insegnante propone agli alunni di realizzare gli ambienti della casa, utilizzando delle scatole di cartone e delle sagome in cartoncino, che rappresentano alcuni arredi, da colorare e ritagliare. Inizialmente, i  bambini, con l'aiuto delle insegnanti, dipingono l'interno delle scatole.



 3° fase 

Si procede con la suddivisione dei compiti per la coloritura, il ritaglio e la composizione degli elementi. Osservando le scatole- stanze, i bambini coadiuvati dalle insegnanti decidono la destinazione d’uso e la sistemazione dei vari arredi. 


L’UNIONE FA LA FORZA! Sistemiamo l’esterno della nostra casa.



 L’attività ha coinvolto piacevolmente gli alunni, che hanno partecipato con entusiasmo e impegno.

La struttura resterà a disposizione dei bambini, nei momenti dedicati o di gioco libero, che potranno apportare delle modifiche o aggiungere degli elementi. Inoltre, contribuirà a supportare gli alunni con fragilità linguistica mediante l’arricchimento del lessico specifico.

Susi Zuin ed Emanuela Beotto - Scuola primaria “Silvio Pellico” di Corbolone

Macchine che trasformano - classe I della Scuola primaria

Discipline: scienze, tecnologia, matematica, arte e immagine.

Materiali: scatole di cartone di varie forme, carta adesiva, numeri adesivi, palline di plastica.

Abilità coinvolte:

  • Individuare, attraverso l'interazione diretta, le caratteristiche di oggetti semplici analizzando le qualità e le proprietà e riconoscerne funzioni e modi d'uso. 
  • Associare quantità a numero. 
  • Operare con l’addizione in semplici calcoli a mente e scritti.
  • Collaborare con gli altri, condividere e risolvere i conflitti in modo pacifico.

Breve descrizione dell’attività:

1°fase

 L’insegnante propone agli alunni una scheda con rappresentazioni di "macchine" che operano trasformazioni:

 nella forma, nei colori, nelle dimensioni.

2° fase

Dopo lo svolgimento della scheda, segue una conversazione sul significato del termine "macchina": i bambini esprimono le loro idee e portano degli esempi di macchine che trasformano (macchina per pop-corn, del caffè, dell'autolavaggio, del ghiaccio, dell'acqua frizzante, per spremute e succhi ecc..).

Ogni alunno disegna la macchina che ha descritto o quella descritta da un compagno. 

3° fase

Successivamente, l'insegnante Beotto mostra ai bambini una particolare macchina costruita con materiale di riciclo, in momenti dedicati ad attività in piccolo gruppo: LA MACCHINA DELL’ADDIZIONE.

Dopo la presentazione, gli alunni, a turno, inventano delle addizioni e inseriscono nei due canali di ingresso, che rappresentano gli addendi, le palline indicate dal numero scelto. Al termine dell'operazione, si contano le palline raccolte nel contenitore del totale per verificare l'esattezza del calcolo mentale svolto da tutti gli alunni.

 Dopo le attività laboratoriali, gli alunni svolgono con la stessa modalità le addizioni in scheda.






Susi Zuin ed Emanuela Beotto - Scuola primaria “Silvio Pellico" di Corbolone