mercoledì 27 maggio 2026

SCUSATE, BAMBINI, COME SI ARRIVA AL MERCATO???

Ridendo e scherzando siamo quasi arrivati alla fine dell’anno scolastico!

È stato un percorso meraviglioso, ricco di esperienze per tutti noi bambini dell’Albero Azzurro, ma nell’ultimo post vorremmo lasciare la parola ai nostri amici delle giraffe che tra pochi mesi inizieranno una nuova avventura…

Ciao a tutti!

Innanzitutto ci presentiamo: Azzurra, Vittoria, Michele, Mattia, Daniela, Riccardo, Ginevra, Vitalie, Tommaso, Cloe, Manuel, Bryan, Matilda, Morgana, Gabriele, Alessandra, Lukas, Alessio, Alessandro, Amelia e Zoe e siamo i bambini grandi della scuola dell’infanzia “Albero Azzurro”.

Durante questo anno scolastico abbiamo lavorato molto per prepararci al nuovo percorso che ci aspetta: attraverso tanti giochi e attività abbiamo affrontato aspetti legati alle parole, alla musica e al logico matematico, il tutto in un clima di condivisione e di divertimento!

Le esperienze vissute sono state davvero tante ed è stato difficile scegliere, ma alla fine abbiamo deciso di parlarvi del percorso legato alla compravendita.

Avete mai pensato a cosa si nasconde dietro alla semplice azione di “andare a fare la spesa”??? noi lo abbiamo scoperto ragionandoci con le nostre maestre. Abbiamo ripensato a tutte le volte in cui accompagniamo i genitori o nonni a fare acquisti, a quante merci ci vengono offerte, al loro prezzo… ma, diciamoci la verità, siamo ancora piccoli per capire bene certe cose e il modo migliore per farlo è viverlo sulla nostra pelle!

Il nostro paese ha un bel supermercato, ma è un po' distante dalla nostra scuola…il rischio sarebbe stato di arrivare con le nostre gambette, ma dover tornare in braccio alle nostre insegnanti che, dalla faccia che hanno fatto quando lo abbiamo proposto, non sembravano molto d’accordo! Così abbiamo deciso di approfittare del mercato settimanale e attivare la missione “rilevazione prezzi!!!”.

Qualche giorno prima ci siamo preparati con cura individuando dei ruoli.

C’era bisogno di:

Due vigili per farci attraversare la strada in sicurezza. Dotazione: paletta, gilet catarifrangente e medaglia di riconoscimento.

Fatto

Due cartografi professionisti che disegnassero il percorso per poi riportarlo nella mappa collettiva. Dotazione: cartellina con molletta, foglio quadrettato, matita e medaglia di riconoscimento.

Fatto

Due fotografi che immortalassero i momenti più significativi. Dotazione: macchina fotografica rigorosamente rosa, telefono cellulare con custodia viola e medaglia di riconoscimento.

Fatto

Un addetto all’appello con l’importantissimo compito di verificare la presenza dei compagni all’andata e al ritorno (non si sa mai che la frenesia per lo shopping non dia alla testa). Dotazione: cartellina con le foto di tutti i bambini da sbarrare, matita e medaglia di riconoscimento.

Fatto

Quattro bambini-formaggio, quattro bambini-frutta e verdura, quattro bambini-pesce e due bambini -fiori con il compito di verificare la presenza della merce che ci interessava, rilevare i prezzi e fare due chiacchiere con i venditori (metti che abbiamo bisogno di contrattare…meglio farseli amici). Dotazione: cartellina con merce da verificare e prezzi da segnare, matita e medaglia di riconoscimento.

Fatto

In un paio di giorni abbiamo preparato tutto l’occorrente


e mercoledì 29 aprile siamo partiti, nonostante il tempo minaccioso abbia provato a fermarci!

CARTOGRAFI IN AZIONE


IL VIGILE SPREZZANTE DEL PERICOLO...

RILEVAMENTO IN CORSO….




APPELLO OBBLIGATORIO PRIMA DI RIENTRARE

Nei giorni successivi abbiamo fatto tesoro di tutte le informazioni ricavate durante l’uscita e, insieme alle maestre, abbiamo ricreato il nostro mercato allenandoci ad acquistare e vendere la merce, rivestendo sia il ruolo del commerciante ambulante che dell’acquirente. Ci siamo fatti delle grosse risate e abbiamo scoperto che alcuni di noi sono molto portati per questo mestiere!

Rosmarino nostrano a soli 3 euro” “Con questi prezzi, 3 banane sono sufficienti!”

Seppie di prima qualità da fare in umido o fritte pescate direttamente nella Livenza” 😂  

Pagamento in contanti, non si accettano carte!”

Controllo lo scontrino, ma non prevedo nessuno sconto!”                             

Certo che le ho messo in conto la scamorza, per chi mi ha preso???”

La parte finale del nostro progetto, ha previsto un ripasso dei concetti topologici che ci hanno permesso di ricostruire il percorso da scuola al mercato.

Abbiamo provato a realizzare una mappa collaborando tra di noi dividendoci i compiti, ognuno secondo i propri punti di forza.





È stato un lavoro lungo e impegnativo che ha permesso di allenare tutte le competenze e abilità acquisite in questi 3 anni di scuola dell’infanzia, abbiamo dimostrato di essere cresciuti e di essere pronti a spiccare il volo! A questo punto vi salutiamo e vi lasciamo in compagnia dei nostri amici più piccoli che, di certo, vi sapranno stupire!

Buona estate a tutti!!!

I bambini e le bambine grandi della scuola dell’infanzia “Albero Azzurro”

P.S. Buona estate da parte anche del resto della ciurma, maestre comprese!!!!


Piccoli esploratori della lingua: la grammatica si fa in "stazioni" alla Silvio Pellico

Una mattinata decisamente speciale quella vissuta dalle bambine e dai bambini della classe 4ª della scuola primaria “S. Pellico” di Corbolone. I banchi si sono trasformati, i quaderni si sono riempiti di colori e l'aula è diventata un laboratorio vibrante di attività, confronto e autonomia.

Per ripassare le strutture della lingua italiana in vista della fine dell'anno scolastico, abbiamo sperimentato la metodologia dello Station Teaching (didattica a stazioni). Sei diverse postazioni, compiti sfidanti da svolgere in piccolo gruppo e un obiettivo comune: mettersi in gioco collaborando!

Che cos'è lo "Station Teaching"?

Niente lezioni frontali né spiegazioni alla lavagna. La classe è stata divisa in piccoli gruppi eterogenei che, a rotazione e in totale autonomia, hanno affrontato 6 stazioni didattiche dislocate nella stanza. Ogni stazione proponeva un focus mirato su un aspetto specifico della lingua: morfologia, ortografia, lessico e calligrafia. I bambini, guidati da schede operative chiare, hanno gestito il proprio tempo, confrontandosi sui dubbi e cooperando per trovare le soluzioni, mentre l'insegnante ha potuto muoversi tra i gruppi con un ruolo di facilitatore e osservatore.

Il viaggio tra le 6 Stazioni Didattiche

Ecco nel dettaglio le sfide che i nostri alunni hanno superato brillantemente:

* Stazione n. 1 – "Correggi gli errori!": Una caccia al tesoro ortografica ed espressiva. Attraverso schede grafiche a forma di smartphone (molto vicine al loro vissuto quotidiano), i bambini hanno dovuto individuare e correggere piccoli errori di battitura e ortografia nelle frasi dei messaggi, riscrevondole poi correttamente in corsivo sul quaderno. 


* Stazione n. 2 – "Strutture in codice": Un esercizio di pura morfologia visiva basato sulla codifica dei simboli grammaticali del metodo Montessori. Attraverso una legenda di forme geometriche colorate (cerchi, triangoli e quadrati associati ciascuno a una specifica parte del discorso come verbo, articolo, nome, aggettivo o pronome), i piccoli gruppi hanno dovuto "inventare" e scrivere frasi seguendo l'esatta sequenza geometrica indicata.

* Stazione n. 3 – "Il treno delle doppie": Dedicata al lessico e all'ortografia. I bambini hanno composto un simpatico trenino di carta sui cui vagoni dovevano inserire il maggior numero possibile di parole contenenti lettere doppie, catalogandole per categoria: nomi di luoghi, aggettivi qualificativi, avverbi.

* Stazione n. 4 – "L'enigma dei piccoli investigatori": Una postazione dedicata alla comprensione del testo e alla logica. Peschi una carta, risolvi l'indovinello linguistico in gruppo e scrivi la risposta sul quaderno. Per stimolare l'autonomia, in questa stazione era presente una busta speciale: "Soluzioni (da aprire SOLO per la correzione finale)", che ha responsabilizzato i bambini nell'autocorrezione.

* Stazione n. 5 – "L'arte della calligrafia": Uno spazio di concentrazione e lentezza. Armati di penna blu o nera non cancellabile, i bambini si sono messi alla prova nel ripassare e copiare un brano in un corsivo fluido e armonioso, prestando attenzione alla direzione dei movimenti della mano (antiorario e dall'alto verso il basso), riscoprendo il piacere della bella grafia.

* Stazione n. 6 – "Analizziamo i verbi": Una postazione di morfologia pura, incentrata sull'analisi grammaticale dei verbi (modi, tempi, persone). Un lavoro di squadra fondamentale per consolidare le competenze sui tempi semplici e composti studiati durante l'anno.


Il Quadro Progettuale dell'Attività

Ecco l'impianto pedagogico su cui è stata strutturata l'attività, in linea con le Indicazioni Nazionali del 2012.

1. Obiettivi Disciplinari

ITALIANO

  • Scrittura: Rielaborare testi e scrivere correttamente sotto la guida di consegne precise; produrre frasi coerenti rispettando le strutture morfologiche richieste.
  • Elementi di riflessione sulla lingua: Riconosce le principali parti del discorso (nomi, articoli, aggettivi, verbi, avverbi, pronomi) e le loro funzioni; applicare in modo consapevole le regole ortografiche (uso delle doppie) e le convenzioni di scrittura (corsivo regolare).
  • Lessico: Arricchire il proprio vocabolario attraverso la classificazione e la ricerca di parole per campi semantici o categorie grammaticali.

COSTITUZIONE E CITTADINANZA

  • Collaborazione e partecipazione: Interagire nel gruppo in modo costruttivo, rispettando i turni di parola, ascoltando le opinioni altrui e valorizzando il contributo di ciascuno per il raggiungimento di un fine comune.
  • Responsabilità e rispetto delle regole: Gestire autonomamente i materiali comuni, rispettare i tempi di consegna stabiliti e utilizzare le chiavi di autocorrezione con onestà intellettuale.

2. Obiettivi Educativi e Trasversali

  • Sviluppare l'autonomia organizzativa e la capacità di problem solving in contesti non direttivi.
  • Accrescere l'autostima e la fiducia nelle proprie capacità attraverso il mutuo aiuto (peer tutoring).
  • Imparare a considerare l'errore non come un fallimento, ma come una risorsa e un punto di partenza per l'apprendimento.

3. Metodologie Didattiche

Oltre allo Station Teaching, che permette una forte personalizzazione dei tempi di apprendimento, sono state attivate strategie di Cooperative Learning (apprendimento cooperativo), dove il successo del singolo è legato a quello del gruppo. L'uso di mediatori didattici attivi e manipolativi (come il ritaglio e l'assemblaggio del "treno delle doppie" o l'uso di codici visivi geometrici) ha favorito l'inclusione di tutti gli stili cognitivi.

4. Valutazione e Autovalutazione

La valutazione in questa attività assume una forte valenza formativa. L'insegnante non ha espresso un voto numerico, ma ha osservato i processi: il livello di partecipazione, la capacità di collaborare, la tenuta sul compito e l'autonomia nella gestione dell'errore. Un ruolo chiave è stato svolto dall'autovalutazione: grazie alle schede di controllo, i bambini hanno potuto verificare immediatamente l'esattezza del loro lavoro, attivando processi metacognitivi fondamentali per "imparare a imparare".

Oggi, alla Silvio Pellico, la grammatica non è stata una regola da imparare a memoria, ma un bellissimo viaggio di scoperta da fare insieme!

Barbara Carnielli - Scuola primaria "Silvio Pellico di Corbolone

Un laboratorio a cielo aperto: l’avventura del nostro orto didattico

Destinatari: classi 1^A,B,C; 2^A; 3^A; 4^A; 5^A,B,C  

Tutto è iniziato durante l'estate, quando un gruppo speciale di genitori e nonni ha unito le forze per dare vita a un sogno: sette aiuole pronte ad accogliere i nostri piccoli esploratori. Da quel momento, lo spazio esterno della scuola si è trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, un luogo magico dove i bambini possono prendersi cura della natura, osservare la vita che cresce e scoprire i segreti dei piccoli abitanti del terreno. 

Con l’arrivo delle prime giornate di sole, le classi si sono subito rimboccate le maniche e, armati di entusiasmo, i bambini si sono messi all'opera per ripulire le aiuole dalle erbacce e preparare il terreno a una nuova vita.


Questo grande lavoro di preparazione ha aperto le porte alla primavera, che ha portato con sé il momento più atteso: la semina e il trapianto. Davanti alla terra nuda, la curiosità dei bambini è letteralmente esplosa, lasciando spazio a mille domande: “Perché i semi si piantano in modi diversi?”, “Quanto tempo servirà per vedere il primo germoglio?”. Ma c'è di più, perché per organizzare lo spazio delle aiuole i bambini hanno dovuto fare i conti con le distanze e le file, mettendo in pratica le prime nozioni di matematica e geometria senza nemmeno accorgersene. È proprio questo il bello dell'imparare facendo: la pratica allena la curiosità innata dei più piccoli, avvicinandoli al metodo scientifico fin dai primi anni della scuola primaria attraverso l'esperienza diretta.



Proprio questa osservazione quotidiana ha dato vita a un piccolo, divertentissimo giallo. Non vedendo spuntare subito le piantine, i bambini della 1A si sono convinti che qualche uccellino affamato avesse fatto un banchetto con i loro preziosi semini. Dopo un'accesa "riunione di classe" per trovare una soluzione, è nata l'idea perfetta: servono degli spaventapasseri! I bambini si sono così trasformati in piccoli ingegneri e designer, affrontando un vero laboratorio di ideazione e progettazione che ha portato alla nascita di splendidi guardiani dell'orto, realizzati grazie al riciclo creativo di canne di bambù, paglia e vecchi scampoli di stoffa.



Superato il mistero dei semi scomparsi, la cura dell’orto è diventata un appuntamento quotidiano fatto di responsabilità, costanza e tanto amore. I bambini sono diventati dei professionisti attentissimi: controllano l’umidità del terreno, dosano la forza dell’acqua per non bagnare troppo le foglie e rimuovono con delicatezza le erbacce che tolgono nutrimento alle colture. Il mix di intense piogge e sole splendente di queste settimane, unito alle cure costanti dei nostri piccoli giardinieri, ha fatto una bellissima magia: l’orto oggi è rigoglioso, verde e pieno di vita.



Ora non ci resta che goderci l’attesa più dolce, quella del raccolto e, soprattutto, di un meritato e gustosissimo assaggio insieme.

Un grazie di cuore va a tutti i genitori, i nonni e i volontari che hanno dedicato il loro tempo alla realizzazione di questa splendida opportunità: senza la vostra energia, questa bellissima avventura non sarebbe stata possibile!

Beatrice Martin - Scuola primaria "Don Michele Martina" di San Stino di Livenza

martedì 5 maggio 2026

Tempo di Cammini...

C’è una magia sottile che accade quando si comincia a camminare: la scoperta della fatica e della lentezza.

Faticare insieme trasforma una classe in una comunità. 

Nei chilometri percorsi si comprende che la nostra forza dipende anche da quella del vicino: chi è veloce deve imparare ad aspettare, chi è stanco deve imparare a chiedere una mano. 

Ci si deve adeguare al clima, alla polvere e al passo di chi ci sta accanto.

Camminando, il tempo torna a essere ritmo: della natura, del respiro, del passo. 

Le parole tornano ad essere importanti, i silenzi diventano densi e le risate esplodono più forti. 

Ed è per questo che ci siamo messi tutti in cammino.

Dal 21 al 23 aprile, le classi terze di La Salute di Livenza, con la terza D di San Stino, hanno percorso "Il Cammino della Livenza", dall’entroterra al mare, partendo da Motta di Livenza fino a Caorle. Questi tre giorni, quasi un rito di passaggio, sono stati un modo prezioso per salutare la scuola media e pensare a dove si sta andando, alle opportunità del futuro, che sono infinite come la distesa d’acqua che abbiamo trovato davanti ai nostri occhi una volta giunti al mare.

Il 24 aprile, le classi prime e seconde hanno percorso "La Via della Libertà", da La Salute di Livenza a San Pietro, andata e ritorno. 

A San Pietro i ragazzi hanno partecipato ad un laboratorio di aquiloni: dopo aver camminato con i piedi ben piantati a terra, hanno imparato a guardare verso l’alto, costruendo qualcosa che sfida il vento, esattamente come si impara a fare nella vita.

Sono stati due bei cammini!

Siamo tornati con le scarpe sporche di fango, il cuore pieno di volti e la consapevolezza che per andare lontano non serve correre: basta non fermarsi mai.

Laura Paola Donadon - Scuola Secondaria "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

mercoledì 15 aprile 2026

“CONOSCIAMO E COSTRUIAMO LE TARTARUGHE MARINE”

I bambini sono sempre stati attratti dal regno animale e quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere meglio le tartarughe marine con un’attività divisa in tre fasi.

 1. Collegamento online con il “Centro di recupero delle tartarughe marine delle Isole Egadi”

Dopo aver partecipato al collegamento online, durante il quale sono state date molte informazioni sulle tartarughe marine, gli alunni si sono dimostrati molto interessati e curiosi riguardo all’argomento.

 2. Riordino delle informazioni con aggiunta di immagini e piccoli template (schemi o modelli)

Nella lezione successiva l’insegnante ha raccolto le informazioni apprese dagli alunni, che sono state organizzate in base a: caratteristiche generali, alimentazione, ciclo vitale, anatomia e pericoli. 

Sul quaderno sono state trascritte le informazioni principali corredate da immagini e semplici schemi.



 3. Attività di tinkering

Gli alunni sono stati divisi in gruppi e hanno partecipato all’attività proposta dall’insegnante.

Il tinkering è una metodologia educativa basata sull’apprendimento attivo: consiste nel creare, smontare e modificare oggetti, utilizzando materiali poveri, di recupero o di uso comune per esplorare concetti scientifici, stimolare la creatività, la curiosità e il problem solving. Inoltre favorisce le relazioni sociali, la collaborazione tra pari e la risoluzione dei conflitti che si creano all’interno del gruppo. L’insegnante ha il ruolo di osservatore e non interferisce con le idee e le scelte del gruppo.


Ogni alunno ha portato da casa del materiale destinato al recupero come bottiglie di plastica, bicchieri e piatti di carta, plastilina, carta di vario tipo, scatole di cartone, colla vinilica… Utilizzando anche quello messo a disposizione dall’insegnante, hanno lavorato per la creazione dei modellini delle tartarughe marine.




Martina Colombara - Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” La Salute di Livenza

martedì 17 marzo 2026

Esperienze di didattica con l'approccio Snoezelen

Le diverse attività che si possono intraprendere nella stanza Snoezelen favoriscono il miglioramento delle motivazioni, della concentrazione e della coordinazione aiutando il bambino a conoscere l’ambiente ed interagire con esso, senza alcuno stress.

Di seguito ci sono alcune delle attività che si possono svolgere al suo interno.

LETTURE IN SEQUENZA CON IMMAGINE E STRUMENTO MUSICALE

L’attività laboratoriale consiste nella costruzione collettiva di una storia in sequenza, utilizzando immagini e strumenti musicali.

Ogni alunno sceglie casualmente un’immagine e ha a disposizione uno strumento musicale. Il primo alunno osserva la propria immagine e inventa l’inizio della storia, accompagnando il racconto con un suono o un ritmo dello strumento.

A turno, gli altri alunni si collegano alla parte precedente della narrazione, aggiungendo un nuovo episodio ispirato alla loro immagine e utilizzando lo strumento musicale per creare un effetto sonoro coerente con la scena.

In questo modo si costruisce una storia condivisa, arricchita da suoni e ritmi, che stimola creatività, ascolto e collaborazione tra i bambini.

Questa attività favorisce:

  • la creatività e l’immaginazione;
  • la capacità di ascolto e collaborazione tra compagni;
  • lo sviluppo delle competenze narrative;
  • l’espressione musicale e corporea.

Il laboratorio si conclude con un breve momento di condivisione e riflessione, in cui gli alunni possono commentare la storia creata insieme e l’uso dei suoni per rappresentare le diverse situazioni.

LETTINO SENSORIALE: ASCOLTO DELLA MUSICA CON VIBRAZIONI ACUSTICHE

Il lettino sensoriale trasmette vibrazioni sonore al corpo, creando un massaggio leggero che aiuta il cervello e il corpo a rilassarsi e regolare gli stimoli sensoriali.

POLTRONA DELL’ABBRACCIO

L'attività di rilassamento e regolazione sensoriale favorisce la capacità del cervello di ricevere, organizzare e gestire gli stimoli dei sensi.

La poltrona dell’abbraccio è uno strumento sensoriale che avvolge il corpo con una pressione morbida, aiutando la persona a calmarsi, sentirsi protetta e rilassarsi.

Angela Saulle - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza

8 marzo a scuola: riflettere insieme sugli stereotipi di genere

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, le classi quarta e quinta della scuola primaria del nostro Istituto hanno partecipato a un percorso di riflessione e di laboratorio dedicato al tema della parità di genere.

L’attività è stata organizzata in modalità “classi aperte”, favorendo il confronto e la collaborazione tra alunni di classi diverse. Il primo momento dell’incontro è stato dedicato a comprendere il significato della ricorrenza dell’8 marzo e a riflettere sull’importanza del rispetto e dell’uguaglianza tra uomini e donne.

Per avviare la discussione, le insegnanti hanno proposto agli alunni una domanda stimolo: “Che cos’è uno stereotipo?”. Alcuni bambini hanno condiviso le loro idee, mentre altri hanno consultato il dizionario per cercare la definizione del termine. Da qui è nata una conversazione partecipata che ha portato a riconoscere come gli stereotipi siano spesso presenti nella vita quotidiana.

Attraverso esempi semplici e vicini all’esperienza dei bambini – come il modo “tipico” di disegnare alberi e case – gli alunni hanno scoperto come la mente tenda a riprodurre schemi già conosciuti. Successivamente sono state osservate alcune immagini, anche pubblicitarie, che mostrano stereotipi legati ai ruoli tradizionalmente attribuiti a maschi e femmine.




La riflessione è proseguita con la visione del corto “Mi piace Spiderman… e allora?”, dedicato proprio al superamento degli stereotipi di genere, e con la lettura condivisa dell’albo illustrato “Bambine e bambini femministi” di Luis Amavisca e Blanca Lacasa. Il libro ha offerto l’occasione per parlare del diritto di ogni bambino e di ogni bambina di scegliere liberamente giochi, interessi, abbigliamento e attività, senza essere limitati da pregiudizi.





Nei giorni successivi le classi hanno proseguito il percorso con un laboratorio creativo, lavorando in gruppi misti. Utilizzando riviste, giornali e dépliant pubblicitari, gli alunni hanno ritagliato immagini che rappresentano stereotipi maschili, stereotipi femminili e situazioni di parità di genere. 








Il materiale raccolto è stato poi utilizzato per realizzare tre cartelloni tematici, costruiti con il contributo di tutti i gruppi.

Con questo percorso abbiamo voluto aiutare i bambini a prendere maggiore consapevolezza sui messaggi che ci circondano, imparando a riconoscere gli stereotipi, a superare i pregiudizi e a riflettere sull’importanza del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà di essere sé stessi.



Un’esperienza di apprendimento condivisa che ha unito riflessione, confronto e creatività, ricordando che la parità di genere si costruisce anche attraverso piccoli gesti quotidiani e nuove consapevolezze. 

Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone