mercoledì 15 aprile 2026

“CONOSCIAMO E COSTRUIAMO LE TARTARUGHE MARINE”

I bambini sono sempre stati attratti dal regno animale e quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere meglio le tartarughe marine con un’attività divisa in tre fasi.

 1. Collegamento online con il “Centro di recupero delle tartarughe marine delle Isole Egadi”

Dopo aver partecipato al collegamento online, durante il quale sono state date molte informazioni sulle tartarughe marine, gli alunni si sono dimostrati molto interessati e curiosi riguardo all’argomento.

 2. Riordino delle informazioni con aggiunta di immagini e piccoli template (schemi o modelli)

Nella lezione successiva l’insegnante ha raccolto le informazioni apprese dagli alunni, che sono state organizzate in base a: caratteristiche generali, alimentazione, ciclo vitale, anatomia e pericoli. 

Sul quaderno sono state trascritte le informazioni principali corredate da immagini e semplici schemi.



 3. Attività di tinkering

Gli alunni sono stati divisi in gruppi e hanno partecipato all’attività proposta dall’insegnante.

Il tinkering è una metodologia educativa basata sull’apprendimento attivo: consiste nel creare, smontare e modificare oggetti, utilizzando materiali poveri, di recupero o di uso comune per esplorare concetti scientifici, stimolare la creatività, la curiosità e il problem solving. Inoltre favorisce le relazioni sociali, la collaborazione tra pari e la risoluzione dei conflitti che si creano all’interno del gruppo. L’insegnante ha il ruolo di osservatore e non interferisce con le idee e le scelte del gruppo.


Ogni alunno ha portato da casa del materiale destinato al recupero come bottiglie di plastica, bicchieri e piatti di carta, plastilina, carta di vario tipo, scatole di cartone, colla vinilica… Utilizzando anche quello messo a disposizione dall’insegnante, hanno lavorato per la creazione dei modellini delle tartarughe marine.




Martina Colombara - Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” La Salute di Livenza

martedì 17 marzo 2026

Esperienze di didattica con l'approccio Snoezelen

Le diverse attività che si possono intraprendere nella stanza Snoezelen favoriscono il miglioramento delle motivazioni, della concentrazione e della coordinazione aiutando il bambino a conoscere l’ambiente ed interagire con esso, senza alcuno stress.

Di seguito ci sono alcune delle attività che si possono svolgere al suo interno.

LETTURE IN SEQUENZA CON IMMAGINE E STRUMENTO MUSICALE

L’attività laboratoriale consiste nella costruzione collettiva di una storia in sequenza, utilizzando immagini e strumenti musicali.

Ogni alunno sceglie casualmente un’immagine e ha a disposizione uno strumento musicale. Il primo alunno osserva la propria immagine e inventa l’inizio della storia, accompagnando il racconto con un suono o un ritmo dello strumento.

A turno, gli altri alunni si collegano alla parte precedente della narrazione, aggiungendo un nuovo episodio ispirato alla loro immagine e utilizzando lo strumento musicale per creare un effetto sonoro coerente con la scena.

In questo modo si costruisce una storia condivisa, arricchita da suoni e ritmi, che stimola creatività, ascolto e collaborazione tra i bambini.

Questa attività favorisce:

  • la creatività e l’immaginazione;
  • la capacità di ascolto e collaborazione tra compagni;
  • lo sviluppo delle competenze narrative;
  • l’espressione musicale e corporea.

Il laboratorio si conclude con un breve momento di condivisione e riflessione, in cui gli alunni possono commentare la storia creata insieme e l’uso dei suoni per rappresentare le diverse situazioni.

LETTINO SENSORIALE: ASCOLTO DELLA MUSICA CON VIBRAZIONI ACUSTICHE

Il lettino sensoriale trasmette vibrazioni sonore al corpo, creando un massaggio leggero che aiuta il cervello e il corpo a rilassarsi e regolare gli stimoli sensoriali.

POLTRONA DELL’ABBRACCIO

L'attività di rilassamento e regolazione sensoriale favorisce la capacità del cervello di ricevere, organizzare e gestire gli stimoli dei sensi.

La poltrona dell’abbraccio è uno strumento sensoriale che avvolge il corpo con una pressione morbida, aiutando la persona a calmarsi, sentirsi protetta e rilassarsi.

Angela Saulle - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza

8 marzo a scuola: riflettere insieme sugli stereotipi di genere

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, le classi quarta e quinta della scuola primaria del nostro Istituto hanno partecipato a un percorso di riflessione e di laboratorio dedicato al tema della parità di genere.

L’attività è stata organizzata in modalità “classi aperte”, favorendo il confronto e la collaborazione tra alunni di classi diverse. Il primo momento dell’incontro è stato dedicato a comprendere il significato della ricorrenza dell’8 marzo e a riflettere sull’importanza del rispetto e dell’uguaglianza tra uomini e donne.

Per avviare la discussione, le insegnanti hanno proposto agli alunni una domanda stimolo: “Che cos’è uno stereotipo?”. Alcuni bambini hanno condiviso le loro idee, mentre altri hanno consultato il dizionario per cercare la definizione del termine. Da qui è nata una conversazione partecipata che ha portato a riconoscere come gli stereotipi siano spesso presenti nella vita quotidiana.

Attraverso esempi semplici e vicini all’esperienza dei bambini – come il modo “tipico” di disegnare alberi e case – gli alunni hanno scoperto come la mente tenda a riprodurre schemi già conosciuti. Successivamente sono state osservate alcune immagini, anche pubblicitarie, che mostrano stereotipi legati ai ruoli tradizionalmente attribuiti a maschi e femmine.




La riflessione è proseguita con la visione del corto “Mi piace Spiderman… e allora?”, dedicato proprio al superamento degli stereotipi di genere, e con la lettura condivisa dell’albo illustrato “Bambine e bambini femministi” di Luis Amavisca e Blanca Lacasa. Il libro ha offerto l’occasione per parlare del diritto di ogni bambino e di ogni bambina di scegliere liberamente giochi, interessi, abbigliamento e attività, senza essere limitati da pregiudizi.





Nei giorni successivi le classi hanno proseguito il percorso con un laboratorio creativo, lavorando in gruppi misti. Utilizzando riviste, giornali e dépliant pubblicitari, gli alunni hanno ritagliato immagini che rappresentano stereotipi maschili, stereotipi femminili e situazioni di parità di genere. 








Il materiale raccolto è stato poi utilizzato per realizzare tre cartelloni tematici, costruiti con il contributo di tutti i gruppi.

Con questo percorso abbiamo voluto aiutare i bambini a prendere maggiore consapevolezza sui messaggi che ci circondano, imparando a riconoscere gli stereotipi, a superare i pregiudizi e a riflettere sull’importanza del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà di essere sé stessi.



Un’esperienza di apprendimento condivisa che ha unito riflessione, confronto e creatività, ricordando che la parità di genere si costruisce anche attraverso piccoli gesti quotidiani e nuove consapevolezze. 

Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone

domenica 1 marzo 2026

“Lavori in corso”: Strutturisti in cantiere….

Obiettivi disciplinari

Applicare conoscenze e abilità pregresse:

disegno tecnico (scale di proporzione, proiezioni ortogonali, proiezioni assonometriche)

teoria: tecnologia dei materiali, sistemi strutturali, sollecitazioni meccaniche

Progettare e realizzare modelli in scala

Obiettivi educativi

Potenziare la coesione e lo spirito di collaborazione

Limitare la conflittualità di alcuni alunni in vista di un traguardo comune

Metodologie didattiche

Brain-storming

Problem solving

Learn by doing

Peer to peer

Tinkering

Valutazione / autovalutazione

Insegnante: Osservazioni sistematiche su processo e prodotto (scheda pubblicata in Classroom)

Alunni: compilazione di una scheda (Moduli Google) di autosservazione/autovalutazione del processo e del prodotto, con riferimento a difficoltà/criticità incontrate e relative strategie adottate ai fini del loro superamento, valutazione del contributo personale e dei compagni per la riuscita del compito.

Dopo la verifica seguita allo studio teorico dei principali sistemi strutturali in architettura (anche in prospettiva storica), la classe è stata divisa in gruppi; a ciascun gruppo è stata assegnata una tipologia strutturale di cui realizzare il modello in scala.

Gli alunni hanno dapprima tracciato a mano libera un bozzetto della struttura e hanno ipotizzato la scala di proporzione più adatta per i plastici (alla fine, per varie ragioni, è stata scelta la scala 1:20); successivamente hanno disegnato il progetto in scala ricorrendo al metodo delle proiezioni ortogonali e in alcuni casi alle assonometrie; infine si sono confrontati su quali materiali fossero più adeguati a realizzare la struttura, cercando fra quelli presenti in laboratorio e reperendo quelli mancanti personalmente o facendone richiesta all’insegnante.

Ciascun gruppo si è organizzato ripartendosi i compiti, anche sulla base delle competenze individuali.


Il sistema trilitico è facile da realizzare ma è poco resistente alle sollecitazioni orizzontali e verticali.


L’arco è una struttura resistente ma se si toglie la chiave di volta…

Il quadrato è una forma facilmente deformabile.

Il triangolo invece resiste molto bene anche alle sollecitazioni impresse in corrispondenza dei vertici…

…oltretutto è una forma geometrica facilmente ripetibile per creare moduli più o meno complessi, come ad esempio una trave reticolare…

… o una cupola geodetica.


La tensostruttura è leggera e sostenibile, facile da montare e smontare.

Ma torniamo al sistema trilitico…

Con l’introduzione del cemento armato il sistema trilitico si è evoluto nel sistema a telaio, più elastico e resistente. Esso è composto da elementi orizzontali (travi) ed elementi verticali (pilastri) collegati tra loro da barre (tondini) di acciaio.


La posa delle armature e la fase del getto di calcestruzzo sono molto importanti per un risultato a regola d’arte.

Un gruppo infine ha studiato nel dettaglio la stratigrafia di pareti e pavimenti, per mostrare ciò che a edificio finito non è più visibile, ragionando così sulla complessità del cantiere e delle tecniche costruttive, sull’importanza del rispetto delle norme edilizie e dell’efficientamento energetico.

Dietro l’intonaco… 


…e sotto il pavimento.

Vania Geretto - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza