martedì 17 marzo 2026

Esperienze di didattica con l'approccio Snoezelen

Le diverse attività che si possono intraprendere nella stanza Snoezelen favoriscono il miglioramento delle motivazioni, della concentrazione e della coordinazione aiutando il bambino a conoscere l’ambiente ed interagire con esso, senza alcuno stress.

Di seguito ci sono alcune delle attività che si possono svolgere al suo interno.

LETTURE IN SEQUENZA CON IMMAGINE E STRUMENTO MUSICALE

L’attività laboratoriale consiste nella costruzione collettiva di una storia in sequenza, utilizzando immagini e strumenti musicali.

Ogni alunno sceglie casualmente un’immagine e ha a disposizione uno strumento musicale. Il primo alunno osserva la propria immagine e inventa l’inizio della storia, accompagnando il racconto con un suono o un ritmo dello strumento.

A turno, gli altri alunni si collegano alla parte precedente della narrazione, aggiungendo un nuovo episodio ispirato alla loro immagine e utilizzando lo strumento musicale per creare un effetto sonoro coerente con la scena.

In questo modo si costruisce una storia condivisa, arricchita da suoni e ritmi, che stimola creatività, ascolto e collaborazione tra i bambini.

Questa attività favorisce:

  • la creatività e l’immaginazione;
  • la capacità di ascolto e collaborazione tra compagni;
  • lo sviluppo delle competenze narrative;
  • l’espressione musicale e corporea.

Il laboratorio si conclude con un breve momento di condivisione e riflessione, in cui gli alunni possono commentare la storia creata insieme e l’uso dei suoni per rappresentare le diverse situazioni.

LETTINO SENSORIALE: ASCOLTO DELLA MUSICA CON VIBRAZIONI ACUSTICHE

Il lettino sensoriale trasmette vibrazioni sonore al corpo, creando un massaggio leggero che aiuta il cervello e il corpo a rilassarsi e regolare gli stimoli sensoriali.

POLTRONA DELL’ABBRACCIO

L'attività di rilassamento e regolazione sensoriale favorisce la capacità del cervello di ricevere, organizzare e gestire gli stimoli dei sensi.

La poltrona dell’abbraccio è uno strumento sensoriale che avvolge il corpo con una pressione morbida, aiutando la persona a calmarsi, sentirsi protetta e rilassarsi.

Angela Saulle - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza

8 marzo a scuola: riflettere insieme sugli stereotipi di genere

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, le classi quarta e quinta della scuola primaria del nostro Istituto hanno partecipato a un percorso di riflessione e di laboratorio dedicato al tema della parità di genere.

L’attività è stata organizzata in modalità “classi aperte”, favorendo il confronto e la collaborazione tra alunni di classi diverse. Il primo momento dell’incontro è stato dedicato a comprendere il significato della ricorrenza dell’8 marzo e a riflettere sull’importanza del rispetto e dell’uguaglianza tra uomini e donne.

Per avviare la discussione, le insegnanti hanno proposto agli alunni una domanda stimolo: “Che cos’è uno stereotipo?”. Alcuni bambini hanno condiviso le loro idee, mentre altri hanno consultato il dizionario per cercare la definizione del termine. Da qui è nata una conversazione partecipata che ha portato a riconoscere come gli stereotipi siano spesso presenti nella vita quotidiana.

Attraverso esempi semplici e vicini all’esperienza dei bambini – come il modo “tipico” di disegnare alberi e case – gli alunni hanno scoperto come la mente tenda a riprodurre schemi già conosciuti. Successivamente sono state osservate alcune immagini, anche pubblicitarie, che mostrano stereotipi legati ai ruoli tradizionalmente attribuiti a maschi e femmine.




La riflessione è proseguita con la visione del corto “Mi piace Spiderman… e allora?”, dedicato proprio al superamento degli stereotipi di genere, e con la lettura condivisa dell’albo illustrato “Bambine e bambini femministi” di Luis Amavisca e Blanca Lacasa. Il libro ha offerto l’occasione per parlare del diritto di ogni bambino e di ogni bambina di scegliere liberamente giochi, interessi, abbigliamento e attività, senza essere limitati da pregiudizi.





Nei giorni successivi le classi hanno proseguito il percorso con un laboratorio creativo, lavorando in gruppi misti. Utilizzando riviste, giornali e dépliant pubblicitari, gli alunni hanno ritagliato immagini che rappresentano stereotipi maschili, stereotipi femminili e situazioni di parità di genere. 








Il materiale raccolto è stato poi utilizzato per realizzare tre cartelloni tematici, costruiti con il contributo di tutti i gruppi.

Con questo percorso abbiamo voluto aiutare i bambini a prendere maggiore consapevolezza sui messaggi che ci circondano, imparando a riconoscere gli stereotipi, a superare i pregiudizi e a riflettere sull’importanza del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà di essere sé stessi.



Un’esperienza di apprendimento condivisa che ha unito riflessione, confronto e creatività, ricordando che la parità di genere si costruisce anche attraverso piccoli gesti quotidiani e nuove consapevolezze. 

Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone

domenica 1 marzo 2026

“Lavori in corso”: Strutturisti in cantiere….

Obiettivi disciplinari

Applicare conoscenze e abilità pregresse:

disegno tecnico (scale di proporzione, proiezioni ortogonali, proiezioni assonometriche)

teoria: tecnologia dei materiali, sistemi strutturali, sollecitazioni meccaniche

Progettare e realizzare modelli in scala

Obiettivi educativi

Potenziare la coesione e lo spirito di collaborazione

Limitare la conflittualità di alcuni alunni in vista di un traguardo comune

Metodologie didattiche

Brain-storming

Problem solving

Learn by doing

Peer to peer

Tinkering

Valutazione / autovalutazione

Insegnante: Osservazioni sistematiche su processo e prodotto (scheda pubblicata in Classroom)

Alunni: compilazione di una scheda (Moduli Google) di autosservazione/autovalutazione del processo e del prodotto, con riferimento a difficoltà/criticità incontrate e relative strategie adottate ai fini del loro superamento, valutazione del contributo personale e dei compagni per la riuscita del compito.

Dopo la verifica seguita allo studio teorico dei principali sistemi strutturali in architettura (anche in prospettiva storica), la classe è stata divisa in gruppi; a ciascun gruppo è stata assegnata una tipologia strutturale di cui realizzare il modello in scala.

Gli alunni hanno dapprima tracciato a mano libera un bozzetto della struttura e hanno ipotizzato la scala di proporzione più adatta per i plastici (alla fine, per varie ragioni, è stata scelta la scala 1:20); successivamente hanno disegnato il progetto in scala ricorrendo al metodo delle proiezioni ortogonali e in alcuni casi alle assonometrie; infine si sono confrontati su quali materiali fossero più adeguati a realizzare la struttura, cercando fra quelli presenti in laboratorio e reperendo quelli mancanti personalmente o facendone richiesta all’insegnante.

Ciascun gruppo si è organizzato ripartendosi i compiti, anche sulla base delle competenze individuali.


Il sistema trilitico è facile da realizzare ma è poco resistente alle sollecitazioni orizzontali e verticali.


L’arco è una struttura resistente ma se si toglie la chiave di volta…

Il quadrato è una forma facilmente deformabile.

Il triangolo invece resiste molto bene anche alle sollecitazioni impresse in corrispondenza dei vertici…

…oltretutto è una forma geometrica facilmente ripetibile per creare moduli più o meno complessi, come ad esempio una trave reticolare…

… o una cupola geodetica.


La tensostruttura è leggera e sostenibile, facile da montare e smontare.

Ma torniamo al sistema trilitico…

Con l’introduzione del cemento armato il sistema trilitico si è evoluto nel sistema a telaio, più elastico e resistente. Esso è composto da elementi orizzontali (travi) ed elementi verticali (pilastri) collegati tra loro da barre (tondini) di acciaio.


La posa delle armature e la fase del getto di calcestruzzo sono molto importanti per un risultato a regola d’arte.

Un gruppo infine ha studiato nel dettaglio la stratigrafia di pareti e pavimenti, per mostrare ciò che a edificio finito non è più visibile, ragionando così sulla complessità del cantiere e delle tecniche costruttive, sull’importanza del rispetto delle norme edilizie e dell’efficientamento energetico.

Dietro l’intonaco… 


…e sotto il pavimento.

Vania Geretto - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza

giovedì 26 febbraio 2026

“Oggi programmiamo con Scratch!” – primi passi nel Coding

Obiettivi disciplinari

Applicare conoscenze e abilità pregresse:

Concetti di programmazione, algoritmo, sequenza operativa, diagramma di flusso….; scomposizione di un problema complesso in sottoproblemi)

Acquisire nuove conoscenze e abilità rispetto all’ambiente di programmazione Scratch

Che cos’è Scratch?

Conoscenze di base: categorie dei blocchi, stage, sprite, script….

Semplici operazioni con Scratch (primi esperimenti)

Il piano cartesiano in Scratch (disegnare figure geometriche)

Metodologie didattiche

Problem solving

Learn by doing

Peer to peer

Apprendimento per scoperta

Durante la settimana delle STEM le classi prime, nel laboratorio  di informatica,  hanno utilizzato l’ambiente di programmazione  Scratch.

L’attività è stata proposta dopo che la classe ha potuto esperire il concetto di sequenza operativa con particolare riferimento ai processi produttivi; studiate sul libro di testo alcune fasi esemplificative, gli alunni le hanno prima sperimentate concretamente -  attraverso la realizzazione di semplici manufatti - e successivamente descritte attraverso  flowchart.

L’attività presentata ha fornito inoltre l’occasione di introdurre/riprendere  - in modo ludico - il concetto di piano cartesiano, oggetto della prossima U.d.A. che riguarderà i grafici statistici e la loro rappresentazione mediante l’applicazione Excel.

Si è privilegiato un approccio di tipo pragmatico per  consentire agli alunni di mettersi subito in gioco. Sulla piattaforma Google Classroom di Tecnologia è stato pubblicato un compito (da eseguire in coppia), accompagnato da semplici istruzioni ed esempi operativi.

Dopo l’accesso all’ambiente Scratch, l’insegnante si è limitata ad invitare gli alunni ad osservare la homepage con attenzione al fine di individuare icone, categorie, comandi, ecc., spiegandone sinteticamente i rispettivi impieghi.

Subito gli alunni hanno notato che i testi nei blocchi sono in lingua inglese: attraverso il menu Setting hanno potuto modificare le impostazioni scegliendo la lingua italiana mentre  alcuni – alzando l’asticella della sfida - hanno preferito lasciare i testi in inglese. L’organizzazione a coppie ha consentito anche agli alunni meno esperti di portare a termine il compito assegnato. Inoltre, tutti si sono mostrati molto disponibili nei confronti dei compagni nel condividere “scoperte” e soluzioni ai problemi che si presentavano nel corso dello svolgimento del compito (soprattutto per quanto riguarda l’inserimento dei suoni). 

Svolti gli esercizi assegnati, gli alunni hanno liberamente esplorato la possibilità di modificare stage, sprite, effetti, script e suoni, dando libero sfogo alla propria creatività e mettendo in comune con i compagni quanto via via scoperto sul nuovo ambiente di programmazione.

Durante la seconda lezione gli alunni hanno esplorato il piano cartesiano, iniziando a disegnare segmenti e figure geometriche, imparando il funzionamento dei blocchi appartenenti alla categoria Movimento. 

To be continued…

Manuela Della Bianca, Vania Geretto - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza