Celebrazione della Giornata della Memoria attraverso la presentazione di due albi illustrati:
- “OTTO Autobiografia di un orsacchiotto” – Tomi Ungerer – MONDADORI Edizioni
- “Il bambino Stella” – Hausfater Rachel, Latyk Olivier – LAPIS Edizioni
“OTTO Autobiografia di un orsacchiotto” – Tomi Ungerer – Mondadori
Le bambine e i bambini della classe 2^ A della Scuola Primaria “S. Pellico” di Corbolone in occasione della Giornata della Memoria si sono avvicinati alle vicende della SHOAH attraverso un lavoro interdisciplinare, che ha coinvolto le discipline di Italiano, Arte e Immagine, Matematica (CODING). Lo sfondo: l’Educazione Civica e la Cittadinanza Attiva, perché la Memoria storica e i valori irrinunciabili di pace e speranza che gli errori del passato trasmettono non possono mai venir meno.
• Nonostante l’età dell’utenza un cenno alle vicende storiche del passato, sotto forma di narrazione e spogliato degli aspetti più cruenti, è stato il punto di partenza di questa giornata. Sono state espresse domande e osservazioni, anche imprecise, sui fatti che oggi purtroppo i mezzi di comunicazione riportano, notizie imprecise ma comunque indicative: gli errori ritornano, i bambini e le bambine ascoltano e filtrano ciò che dagli adulti viene riportato, direttamente o indirettamente. La SHOAH quest’anno è stata raccontata attraverso le vicende di OTTO, un orsacchiotto, e la storia della sua amicizia con Oskar e David, due bambini divisi dalla guerra, ma alla guerra sopravvissuti, che poi una volta anziani si ritroveranno.
È l’albo illustrato “OTTO – Autobiografia di un orsacchiotto” proiettato sullo schermo e letto dall’insegnante.
• L’attività che è seguita ha riguardato il riordino di sequenze grafiche e narrative per la comprensione del testo ascoltato e una conversazione finalizzata a estrapolare il messaggio/i valori veicolato/i dalla storia di OTTO. Ne sono emersi molti: amicizia, amore, unione, pace, rispetto, fratellanza, aiuto, pace, libertà, speranza … Alcuni sono stati riportati nel disegno di OTTO che i bambini hanno colorato.
• Dall’albo illustrato alla realizzazione di un cartellone dove OTTO supera il muro di recinzione e il filo spinato diventando simbolo di speranza e libertà, perché i valori – come il volo delle farfalle – vanno verso l’alto e portano oltre.
(tecnica usata: gessi, pennarelli e matite colorate, forme di cartoncino)
• PIXEL ART: nel percorso di Coding realizzato in Matematica su tavola quadrettata “Otto l’orsacchiotto” diventa l’elemento guida che orienta e motiva il lavoro sulla griglia, attribuendo significato alle attività numeriche e rendendo l’esperienza più coinvolgente e coerente.
Lucia Buoso e Katia Mengo - Scuola Primaria “Silvio Pellico” di Corbolone)
“Il bambino Stella” – Hausfater Rachel, Latyk Olivier – LAPIS Edizioni
Un momento di riflessione e partecipazione attiva per comprendere il valore profondo di questa ricorrenza, fondamentale per la storia e per la coscienza civile.
Attraverso metodologie inclusive e laboratoriali che hanno visto coinvoltele le discipline di Religione, Arte, Matematica (spazio e figure), Tecnologia, Musica, Educazione Civica, i bambini sono stati guidati in un percorso di ascolto, dialogo e condivisione. La conversazione guidata ha permesso di far emergere domande, emozioni e pensieri, creando uno spazio protetto di confronto e crescita.
• Lettura e visione dell’albo illustrato “Il bambino stella” di Rachel Hausfater e Olivier Latyk. La storia narra la vicenda di un bambino costretto a indossare una stella gialla, simbolo della discriminazione subita dal popolo ebraico. Le immagini e le parole hanno offerto agli alunni la possibilità di avvicinarsi a un tema complesso in modo accessibile ma profondo.
• L’ascolto del brano “Gam Gam”, tratto da un antico salmo, ha arricchito ulteriormente il percorso per il suo significato, che richiama la fiducia e la speranza anche nei momenti più bui.
• Successivamente gli alunni hanno colorato disegni ispirati all’albo, utilizzando il linguaggio del colore per rappresentare emozioni e stati d’animo suscitati dalla storia.
• È seguita un’attività di manipolazione e costruzione: i bambini hanno colorato di giallo e ritagliato dei triangoli, osservandone la forma e caratteristiche, per poi unirli e comporre le “Stelle di David”.
• Su ciascuna stella ogni alunno ha scritto una parola significativa legata alla Giornata della Memoria, come rispetto, pace, amicizia, libertà e solidarietà. Questo gesto semplice ma simbolico ha reso ciascuno protagonista attivo del percorso.
• È stato poi realizzato un grande cuore rosso, simbolo di amore e umanità. Il cuore, insieme alle stelle, ha dato vita a un cartellone collettivo: un lavoro condiviso, frutto di collaborazione, riflessione e partecipazione.
L’intero percorso ha rappresentato un’importante occasione per comprendere che ricordare non è stato solo un atto simbolico, ma un’esperienza vissuta attraverso la conoscenza, l’ascolto, la creatività e la condivisione.
La memoria è costruire, giorno dopo giorno, una cultura fondata sul rispetto della dignità umana affinché queste cose non accadano MAI PIÙ.
Marilisa Boraso e Katia Mengo - Scuola Primaria “Silvio Pellico” di Corbolone








































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