sabato 21 febbraio 2026

27 Gennaio 2026: Giornata della Memoria

Celebrazione della Giornata della Memoria attraverso la presentazione di due albi illustrati:  

  • “OTTO Autobiografia di un orsacchiotto” – Tomi Ungerer – MONDADORI Edizioni  
  • “Il bambino Stella” – Hausfater Rachel, Latyk Olivier – LAPIS Edizioni  

“OTTO Autobiografia di un orsacchiotto” – Tomi Ungerer – Mondadori  

Le bambine e i bambini della classe 2^ A della Scuola Primaria “S. Pellico” di Corbolone in occasione della  Giornata della Memoria si sono avvicinati alle vicende della SHOAH attraverso un lavoro interdisciplinare,  che ha coinvolto le discipline di Italiano, Arte e Immagine, Matematica (CODING).  Lo sfondo: l’Educazione Civica e la Cittadinanza Attiva, perché la Memoria storica e i valori irrinunciabili di  pace e speranza che gli errori del passato trasmettono non possono mai venir meno.  

• Nonostante l’età dell’utenza un cenno alle vicende storiche del passato, sotto forma di narrazione e  spogliato degli aspetti più cruenti, è stato il punto di partenza di questa giornata.  Sono state espresse domande e osservazioni, anche imprecise, sui fatti che oggi purtroppo i mezzi di  comunicazione riportano, notizie imprecise ma comunque indicative: gli errori ritornano, i bambini e le  bambine ascoltano e filtrano ciò che dagli adulti viene riportato, direttamente o indirettamente.  La SHOAH quest’anno è stata raccontata attraverso le vicende di OTTO, un orsacchiotto, e la storia  della sua amicizia con Oskar e David, due bambini divisi dalla guerra, ma alla guerra sopravvissuti, che  poi una volta anziani si ritroveranno.  

È l’albo illustrato “OTTO – Autobiografia di un orsacchiotto” proiettato sullo schermo e letto  dall’insegnante.  

• L’attività che è seguita ha riguardato il riordino di sequenze grafiche e narrative per la comprensione del  testo ascoltato e una conversazione finalizzata a estrapolare il messaggio/i valori veicolato/i dalla storia  di OTTO. Ne sono emersi molti: amicizia, amore, unione, pace, rispetto, fratellanza, aiuto, pace, libertà,  speranza … Alcuni sono stati riportati nel disegno di OTTO che i bambini hanno colorato. 

• Dall’albo illustrato alla realizzazione di un cartellone dove OTTO supera il muro di recinzione e il filo  spinato diventando simbolo di speranza e libertà, perché i valori – come il volo delle farfalle – vanno  verso l’alto e portano oltre.  

(tecnica usata: gessi, pennarelli e matite colorate, forme di cartoncino)  

• PIXEL ART: nel percorso di Coding realizzato in Matematica su tavola quadrettata “Otto l’orsacchiotto” diventa l’elemento guida che orienta e motiva il lavoro sulla griglia, attribuendo significato alle attività  numeriche e rendendo l’esperienza più coinvolgente e coerente. 

Lucia Buoso e Katia Mengo - Scuola Primaria “Silvio Pellico” di Corbolone)


“Il bambino Stella” – Hausfater Rachel, Latyk Olivier – LAPIS Edizioni  

Un momento di riflessione e partecipazione attiva per comprendere il valore profondo di questa ricorrenza,  fondamentale per la storia e per la coscienza civile.  

Attraverso metodologie inclusive e laboratoriali che hanno visto coinvoltele le discipline di Religione, Arte,  Matematica (spazio e figure), Tecnologia, Musica, Educazione Civica, i bambini sono stati guidati in un  percorso di ascolto, dialogo e condivisione. La conversazione guidata ha permesso di far emergere  domande, emozioni e pensieri, creando uno spazio protetto di confronto e crescita.  

• Lettura e visione dell’albo illustrato “Il bambino stella” di Rachel Hausfater e Olivier Latyk. La storia  narra la vicenda di un bambino costretto a indossare una stella gialla, simbolo della discriminazione  subita dal popolo ebraico. Le immagini e le parole hanno offerto agli alunni la possibilità di avvicinarsi a  un tema complesso in modo accessibile ma profondo.  

• L’ascolto del brano “Gam Gam”, tratto da un antico salmo, ha arricchito ulteriormente il percorso per il  suo significato, che richiama la fiducia e la speranza anche nei momenti più bui. 

• Successivamente gli alunni hanno colorato disegni ispirati all’albo, utilizzando il linguaggio del  colore per rappresentare emozioni e stati d’animo suscitati dalla storia.  

• È seguita un’attività di manipolazione e costruzione: i bambini hanno colorato di giallo e ritagliato dei  triangoli, osservandone la forma e caratteristiche, per poi unirli e comporre le “Stelle di David”.  

• Su ciascuna stella ogni alunno ha scritto una parola significativa legata alla Giornata della Memoria, come rispetto, pace, amicizia, libertà e solidarietà. Questo gesto semplice ma simbolico ha reso  ciascuno protagonista attivo del percorso. 

• È stato poi realizzato un grande cuore rosso, simbolo di amore e umanità. Il cuore, insieme alle stelle,  ha dato vita a un cartellone collettivo: un lavoro condiviso, frutto di collaborazione, riflessione e  partecipazione.  

L’intero percorso ha rappresentato un’importante occasione per comprendere che ricordare non è  stato solo un atto simbolico, ma un’esperienza vissuta attraverso la conoscenza, l’ascolto, la  creatività e la condivisione.  

La memoria è costruire, giorno dopo giorno, una cultura fondata sul rispetto della dignità umana  affinché queste cose non accadano MAI PIÙ.  

Marilisa Boraso e Katia Mengo  - Scuola Primaria “Silvio Pellico” di Corbolone

INGEGNERI e PROGETTISTI - classe III della Scuola primaria


In merito alla settimana dedicata alle discipline STEAM, con la mia classe, 3^AC di Corbolone, ho attivato alcuni percorsi riguardanti le discipline tecnico-scientifiche. Innanzitutto, sviluppando il concetto di UNITA’ DI MISURA e STRUMENTO di misura ho ricercato con i bambini delle immagini riguardanti vari strumenti di misura di uso quotidiano e no. Il prossimo passo sarà quello di costruire almeno uno degli strumenti scoperti, utilizzando materiale di facile consumo. Sempre parlando di scienza e tecnologia, e agganciandomi al concetto di misura, ho invitato gli alunni a mettersi in gioco come INGEGNERI e PROGETTISTI di prototipi che potessero avere una ricaduta spendibile, magari sotto forma di “brevetto”! Questa motivazione ha incentivato il successivo lavoro a coppie degli alunni e delle alunne, che hanno realizzato dei “progetti” abbastanza coerenti con la richiesta di partenza.

LO STIMOLO DI PARTENZA

“Siete degli ingegneri progettisti e dovete proporre un modello di oggetto tecnologico per la futura Fiera della Tecnologia e Robotica di Bologna. In coppia, su foglio A3 provate a pensare e disegnare un possibile modello tecnologico utile agli usi quotidiani”

Ecco le foto dei lavori!









È stato interessante leggere le spiegazioni che ciascuna coppia ha dato riguardo le proprie creazioni (come si può leggere nei disegni).

Avreste mai pensato a…. un JET-PACK ROBOT perle consegne di pacchi veloci? 

O ad un ACQUATORE CON TIMER che annaffia ogni giorno alle 13.30, o al GUINZAGLIO RINTRACCIANTE con microchip inserito nel collare del cane e collegato a Google Maps! 

O, ancora, alla CASA ROBOTICA, con una vera squadra di automi pronti a gestire la cura e la sicurezza della vostra abitazione?

O ancora La COLLA-STICK con forbici incorporate con un sistema di pulsanti che consente l’alternanza dell’utilizzo? 

E che dire del ROBOT SPIEGA-ANIMALI con sensori per ricevere il comando vocale e uno schermo su cui vedere tutte le informazioni dell’animale richiesto. 

E poi: IL PASS-TUT-MAN, un simpatico automa che ti passa tutto ciò che vuoi in brevissimo tempo, grazie al suo braccio estendibile… “all’infinito”! 

E L’ANNAFFIA-ROBOT dove lo mettiamo? In giardino! L’automa presenta un sistema di fori da cui fuoriesce l’acqua, contenuta nel suo serbatoio interno. Lo imposti e lui se ne va per il giardino, o per l’orto, bagnando le piante e i fiori (ovviamente i piedi hanno sensori per evitare di calpestare le preziose piantine!). 

Infine, come non rilassarsi facendosi portare un ottimo caffè dal ROBOT PREPARA-CAFFÈ che con le sue poderose molle scavalca i mobili? 

È vero, molte di queste tecnologie già esistono! Tuttavia, il lavoro di squadra, la creatività, la condivisione delle idee, il work-in- progress condiviso non hanno prezzo per raggiungere l’obiettivo! 

E chissà, magari tra questi giovani “progettisti” potrà esserci qualcuno che vedrà le sue creazioni veramente realizzate! 

Intanto “seminiamo” i semi della curiosità, dell’amore per la ricerca e per la scoperta del mondo della scienza e della tecnologia!

Maura Lovisotto - Scuola primaria "Silvio Pellico" di Corbolone

Sport, Benessere e Divertimento: due giornate indimenticabili!

Grande successo per le due giornate speciali che la scuola “Silvio Pellico” ha dedicato interamente allo sport e alla sana alimentazione. Un percorso intenso che ha visto i nostri alunni mettersi in gioco con entusiasmo e curiosità!

Prima Giornata – Presso il "Parco Livenza" di San Stino. I bambini si sono cimentati tra colpi di Padel, bracciate in Piscina, esercizi di Ginnastica e sfide a Calcetto. La giornata è stata arricchita da un importante momento formativo: un incontro sulla sana alimentazione curato interamente dai ragazzi della classe quinta, che hanno spiegato ai compagni l'importanza del "carburante" giusto per il nostro corpo.





Seconda Giornata – Presso i locali della nostra scuola. Il divertimento è continuato a ritmo di musica e movimento con lezioni di Hip Hop, tiri a canestro con il Basket, partite di Calcio e Pallavolo, la concentrazione dello Yoga e la scoperta del Pickleball.





Perché lo sport a scuola? Lo sport non è solo movimento fisico; è una scuola di vita. Insegna il valore della disciplina, l'importanza del gioco di squadra e il rispetto delle regole e degli avversari, aiutando ogni bambino a crescere con fiducia e consapevolezza.

Un ringraziamento speciale a tutti gli istruttori e ai docenti che hanno reso possibile questa bellissima esperienza!

I docenti della scuola primaria “Silvio Pellico” di Corbolone

Piccoli Spazi, Grandi Idee - classe I della Scuola primaria

Discipline: geografia, tecnologia, matematica.

Materiali: scatole di cartone, tappi di sughero, carta, carta crespa, colori a tempera, colla.

Abilità coinvolte:

  • Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi.
  • Muoversi consapevolmente nello spazio circostante.
  • Orientarsi attraverso punti di riferimento utilizzando i principali indicatori topologici. 
  • Utilizzare strumenti (forbici e colla) e semplici procedure per realizzare manufatti. 
  • Collocare nello spazio reale oggetti e figure rispettando le coordinate topologiche 
  • Collocare nel piano quadrettato figure e oggetti secondo corrette coordinate topologiche

Breve descrizione dell’attività:

1° Fase

Dall'osservazione di un’immagine di un'aula nel libro di testo e dal confronto con la nostra aula, l’insegnante introduce il concetto di PIANTA, inteso come rappresentazione dello spazio visto dall'alto.

Dopo una conversazione sui principali elementi presenti nella nostra aula, gli alunni rappresentano la pianta dell’aula, rispettando gli spazi e le forme indicati dall’insegnante, che li guida riproducendo alla LIM la rappresentazione. Infine, ogni alunno, individua il proprio banco nel disegno, colorandolo in maniera diversa dalle alle postazioni.

2° Fase

 L'insegnante propone agli alunni di realizzare gli ambienti della casa, utilizzando delle scatole di cartone e delle sagome in cartoncino, che rappresentano alcuni arredi, da colorare e ritagliare. Inizialmente, i  bambini, con l'aiuto delle insegnanti, dipingono l'interno delle scatole.



 3° fase 

Si procede con la suddivisione dei compiti per la coloritura, il ritaglio e la composizione degli elementi. Osservando le scatole- stanze, i bambini coadiuvati dalle insegnanti decidono la destinazione d’uso e la sistemazione dei vari arredi. 


L’UNIONE FA LA FORZA! Sistemiamo l’esterno della nostra casa.



 L’attività ha coinvolto piacevolmente gli alunni, che hanno partecipato con entusiasmo e impegno.

La struttura resterà a disposizione dei bambini, nei momenti dedicati o di gioco libero, che potranno apportare delle modifiche o aggiungere degli elementi. Inoltre, contribuirà a supportare gli alunni con fragilità linguistica mediante l’arricchimento del lessico specifico.

Susi Zuin ed Emanuela Beotto - Scuola primaria “Silvio Pellico” di Corbolone

Macchine che trasformano - classe I della Scuola primaria

Discipline: scienze, tecnologia, matematica, arte e immagine.

Materiali: scatole di cartone di varie forme, carta adesiva, numeri adesivi, palline di plastica.

Abilità coinvolte:

  • Individuare, attraverso l'interazione diretta, le caratteristiche di oggetti semplici analizzando le qualità e le proprietà e riconoscerne funzioni e modi d'uso. 
  • Associare quantità a numero. 
  • Operare con l’addizione in semplici calcoli a mente e scritti.
  • Collaborare con gli altri, condividere e risolvere i conflitti in modo pacifico.

Breve descrizione dell’attività:

1°fase

 L’insegnante propone agli alunni una scheda con rappresentazioni di "macchine" che operano trasformazioni:

 nella forma, nei colori, nelle dimensioni.

2° fase

Dopo lo svolgimento della scheda, segue una conversazione sul significato del termine "macchina": i bambini esprimono le loro idee e portano degli esempi di macchine che trasformano (macchina per pop-corn, del caffè, dell'autolavaggio, del ghiaccio, dell'acqua frizzante, per spremute e succhi ecc..).

Ogni alunno disegna la macchina che ha descritto o quella descritta da un compagno. 

3° fase

Successivamente, l'insegnante Beotto mostra ai bambini una particolare macchina costruita con materiale di riciclo, in momenti dedicati ad attività in piccolo gruppo: LA MACCHINA DELL’ADDIZIONE.

Dopo la presentazione, gli alunni, a turno, inventano delle addizioni e inseriscono nei due canali di ingresso, che rappresentano gli addendi, le palline indicate dal numero scelto. Al termine dell'operazione, si contano le palline raccolte nel contenitore del totale per verificare l'esattezza del calcolo mentale svolto da tutti gli alunni.

 Dopo le attività laboratoriali, gli alunni svolgono con la stessa modalità le addizioni in scheda.






Susi Zuin ed Emanuela Beotto - Scuola primaria “Silvio Pellico" di Corbolone