Cronaca di un'avventura tra Storia e Scienza
La matematica non è solo una sequenza di numeri, ma un racconto che attraversa i secoli. Nelle ultime settimane, gli alunni sono stati protagonisti del progetto "Viaggio della matematica attraverso la storia", un percorso laboratoriale che ha trasformato l’aula in un centro di ricerca e creatività.
Dalla Ricerca al Documento Digitale
L’attività ha preso il via con una sessione di ricerca guidata dal forte impatto coinvolgente. Divisi in cinque gruppi di lavoro, gli studenti hanno affrontato quesiti storici estraendo tracce e domande da "buste misteriose" preparate dall’insegnante.
Ogni gruppo si è concentrato su un pilastro fondamentale dell'evoluzione del calcolo e della geometria, approfondendo nello specifico:
L'Osso d'Ishango: la testimonianza preistorica delle prime operazioni di conteggio.
La Bulla sumera: l'origine della contabilità e della scrittura dei numeri nel Vicino Oriente.
La Groma romana: lo strumento essenziale per la misurazione dei terreni e la progettazione urbana.
La Moltiplicazione a gelosia: un antico e affascinante algoritmo di calcolo per immagini.
Leonardo Fibonacci: la figura chiave che ha introdotto i numeri indo-arabi in Occidente attraverso il suo Liber Abaci.
Dalla carta allo schermo: il metodo di lavoro
Il percorso didattico si è articolato in due fasi complementari:
Ricerca e analisi scritta: Inizialmente, gli alunni hanno lavorato in modo analogico, raccogliendo dati e appunti su carta per sintetizzare i concetti chiave emersi dai materiali e dalle fonti.
Rielaborazione digitale: Successivamente, utilizzando il computer e il monitor digitale sotto la costante supervisione dei docenti, gli studenti hanno imparato a navigare nel web in modo critico. In questa fase, hanno trasformato le bozze scritte in elaborati digitali, selezionando le informazioni e i supporti visivi necessari per ricostruire con rigore scientifico le tappe del pensiero matematico.
Parallelamente alla scrittura, il laboratorio ha lasciato spazio all'espressione artistica. Mentre alcuni componenti dei gruppi ultimavano la parte digitale, altri si sono dedicati alla realizzazione dei fascicoli, curandone le copertine con disegni e decorazioni a tema.
Focus STEM: Il Mondo di Fibonacci
In occasione della Settimana STEM, l’attenzione si è spostata su Leonardo Fibonacci. Attraverso una presentazione interattiva, gli alunni hanno scoperto come la celebre successione numerica del matematico pisano descriva forme perfette presenti in natura, dalle conchiglie alle galassie.
Geometria in Movimento: La Spirale Gigante
Il cuore pratico del progetto è stato il laboratorio di geometria dinamica. Gli studenti si sono cimentati nella costruzione della Spirale di Fibonacci, affrontando una sfida di precisione e coordinazione:
Dal foglio alla realtà: Partendo dai quadrati con lunghezza del lato basato sulla sequenza (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 cm ), gli alunni hanno realizzato una spirale su grande scala.
Strumenti artigianali: Per disegnare la spirale le misure dei lati dei quadrati diventano quelle dei raggi degli archi di circonferenza; per gestire archi di circonferenza con raggi fino a 89 cm, è stato utilizzato un compasso a cordino. Questa attività ha richiesto un notevole sforzo di problem solving per gestire l'errore sperimentale tipico degli strumenti non convenzionali.
Gamification: Il Pan-Quiz Finale
Per consolidare l'apprendimento in modo dinamico, il percorso si è concluso con un’attività di Gamification. Gli alunni, suddivisi in tre gruppi di lavoro, hanno effettuato una ricerca online sull'argomento 'Fibonacci e la spirale aurea', elaborando autonomamente i quesiti per la sfida. Le domande sono state poi integrate in un Pan-Quiz digitale: ogni studente, dotato di tablet, ha partecipato alla competizione finale. Questo approccio interattivo ha permesso di ripassare la storia di Fibonacci e i fondamenti della geometria euclidea in un clima di divertimento e sana competizione.
L’approccio interdisciplinare ha trasformato la matematica in un'esperienza viva e tangibile. Grazie alla componente tattile e visiva, la materia è diventata un linguaggio affascinante e inclusivo, capace di abbattere le barriere dell'astrazione.
Simona De Bortoli - Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone
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