Era da molto tempo che Louis Daguerre sperimentava nuove strade per perfezionare il processo fotografico. Nessuna soluzione riusciva a fissare l'immagine sulla lastra impressionata, ma proprio la distrazione permise di scoprire ciò che la ricerca non aveva ancora raggiunto, quando ruppe un termometro nell'armadietto di composti chimici. Il giorno dopo, una lastra all'interno dell'armadietto aveva impressa un'immagine: i vapori di mercurio avevano compiuto il miracolo. Fu così che nacque il dagherrotipo, la prima forma di fotografia. Il resto è storia, ma anche arte e tecnologia.
Per la settimana delle STEAM, abbiamo pensato ad un percorso interdisciplinare che coinvolgesse Arte, Tecnologia e Storia. Siamo partiti dalla nascita della fotografia e abbiamo realizzato una camera oscura, base della fotografia e precorritrice della fotocamera.
Uno dei primi a descrivere il funzionamento della camera oscura fu Leonardo, grande scienziato e pittore. I pittori utilizzarono largamente le camere oscure per impostare quadri con problemi prospettici: molti quadri del Canaletto sono stati dipinti con il suo ausilio (la camera oscura originale del pittore si trova ancora oggi al Museo Correr di Venezia).
Abbiamo visto come la fotografia, da semplice ausilio, sia diventata arte, tanto da spingere gli Impressionisti ad abbandonare l'idea della perfetta riproduzione del reale, che può essere fatta dalla macchina fotografica, a vantaggio della resa del movimento. Poi siamo passati alle fotografie che hanno fatto la Storia, quelle che hanno cambiato il mondo e che hanno permesso, in molti casi, di far vedere a tutti ciò di cui l’uomo è capace, nel male e nel bene.
Laura Paola Donadon, Solidea Falcomer e Susanna Penso - Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

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