Il "Quartier Generale" della mente dei ragazzi, soprattutto durante la preadolescenza, si trasforma spesso in un vulcano in eruzione.
Nelle ultime settimane, durante le ore di Orientamento, le nostre classi hanno affrontato un bellissimo viaggio emotivo partendo dal film Inside Out e dal libro La bussola delle emozioni (di A. Pellai e B. Tamborini).
Ecco 3 consigli pratici per far fronte all’emergenza:
1. Non cancellate la Tristezza. Nel film, Gioia isola Tristezza in un cerchio di gesso per non farle toccare i ricordi. Spesso, da adulti, l'istinto ci dice di rassicurarli subito con un "Dai, non è successo nulla!". Ma la tristezza non è un errore di sistema: versare quelle lacrime serve ai ragazzi per chiedere aiuto e ricevere quell'abbraccio di cui hanno un disperato bisogno.
2. Guardate sotto la Rabbia. Quando i ragazzi sbattono le porte o rispondono male, ricordiamoci che la rabbia è solo la punta di un iceberg. Sotto la superficie nasconde quasi sempre paura di non essere all'altezza, frustrazione o senso di ingiustizia. Aspettiamo che la tempesta passi prima di dialogare.
3. Usate la metafora della Bussola. Insegniamo ai ragazzi che non esistono emozioni "buone" o "cattive". La paura ci protegge, la rabbia ci difende, la tristezza ci connette agli altri. Se ne togliamo una, la bussola smette di funzionare.
Laura Paola Donadon - Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

