giovedì 26 febbraio 2026

11 febbraio – Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Che cosa lega un grande architetto alle decisioni di un Podestà, alla lotta antimalarica e a un piccolo abitato nella bonifica del Veneto orientale?

La risposta sta nell’intreccio casuale dei fatti della “Storia” con le storie personali - fatte di scelte libere e coraggiose - di due giovani donne.



Sono due sorelle, Egle Renata e Ada Trincanato le protagoniste di questa storia che si svolge nella prima metà del Novecento, tra Venezia e La Salute di Livenza.

Attraverso la metodologia del Web-Quest, sono state assegnate agli alunni quattro domande-guida insieme ai link di alcuni siti scelti dall’insegnante, punto di partenza per ricercare le informazioni-chiave e proseguire poi liberamente la ricerca sul Web.

Chi è Egle Renata Trincanato?

In che modo il suo nome è legato a La Salute di Livenza?

Che ruolo ha avuto la Storia dell’epoca sulla sua storia personale e professionale?

Perché secondo te ne parliamo oggi?

Le informazioni ricavate dagli alunni in risposta alle prime tre domande sono state selezionate mantenendo solo i contenuti ritenuti rilevanti, successivamente condivisi in un testo:

Egle Renata Trincanato, nasce a Roma nel 1910. A sedici anni si trasferisce con i genitori e la sorella Ada a Venezia; qui frequenta il Liceo Artistico, dimostrando fin da subito un grande talento nel disegno.

Si iscrive al Regio Istituto Superiore di Architettura di Venezia, oggi IUAV, dove nel 1937 conosce l’architetto siciliano Giuseppe Samonà, di cui diventerà collaboratrice e compagna.

Nel 1938, sarà la prima donna dell’ateneo veneziano a laurearsi in architettura e ad insegnarvi poco dopo “Disegno e rilievo dei monumenti”.

Nello stesso anno, a causa delle leggi razziali, uno dei suoi maestri, Guido Sullam, fu costretto a sospendere l’insegnamento presso l’università; Egle Trincanato soffrì molto di ciò, soprattutto per non essere riuscita ad opporsi a quella che ormai era sorte comune a molti italiani di origine ebraica.

Il regime mal tollerava anche le unioni di fatto e né Egle né la sorella erano sposate. Nel ’41 Ada, assistente sanitaria, si era innamorata di un medico, amico di Samonà e da questa unione, nel 1942, era nato un bambino. Ada, convocata dal Podestà che le aveva ordinato il matrimonio riparatore, rispose: “Non mi sposerò, non voglio essere una delle tante vedove di guerra”.

A seguito di questo gesto di disobbedienza il regime separa la coppia: il medico viene mandato a Lubiana, allora occupata dalle truppe italiane, lei verrà inviata a La Salute di Livenza a somministrare il chinino ai malati di malaria.

Nel 1941 infatti l’Istituto Antimalarico aveva segnalato per la provincia di Venezia, un importante incremento dell’Anopheles elutus (dovuto all’assenza di manutenzione delle opere idrauliche a causa della guerra in corso) con 1.330 casi in più di malaria rispetto al 1940, a cui se ne aggiunsero 2.800 nell’anno successivo.

Ada quindi si trasferisce con il figlio a La Salute; qui lavora a stretto contatto con il parroco che la inviterà a regolarizzare la propria posizione attraverso il matrimonio, ma ferma nella propria posizione, per tutta risposta Ada dirà: “Mia sorella è molto brava in architettura, se vuole può affidarle il ridisegno della chiesa."

Fu così che dal 1944 al 1947 l’architetto Trincanato lavorò alla sistemazione del centro parrocchiale di La Salute di Livenza, uno fra i primi dei tanti progetti di una lunga carriera durante la quale, utilizzando sistemi di costruzione all’avanguardia, ha progettato case, complessi popolari, ospedali, università, redatto piani regolatori e progetti di restauro e risanamento e si è dedicata, con approccio scientifico, alla tutela e alla salvaguardia di Venezia e dei centri storici.


Di seguito vengono riportate alcune risposte degli alunni alla domanda “Perché secondo te ne parliamo oggi?”

  • Perché è stata pioniera di un mestiere che prima di allora nessuna donna aveva mai esercitato a Venezia: l’architetto. 
  • Perché fu la prima donna a laurearsi in architettura a Venezia e a occuparsi di risanamento e restauro della città e fu una figura di riferimento per tanti.
  • Perché con la sua laurea si è battuta contro le discriminazioni dell’epoca.
  • Perché  oggi è la giornata delle donne nelle STEM e lei è stata una delle più importanti nel territorio veneto.
  • Secondo me ha avuto un ruolo importantissimo nella storia dell’epoca perché per la prima volta una donna è riuscita ad avere un lavoro che al tempo era considerato solo per i maschi. Questo lavoro inoltre lo ha fatto molto bene dato che la ricordiamo ancora oggi per le sue opere.
  • Secondo me ne parliamo oggi perché è giusto ricordarla per le sue opere e per la forza che aveva per andare contro i pregiudizi di una società che vedeva l’uomo come figura principale. 
  • Secondo me ne parliamo oggi perché è stata la prima donna laureata in architettura a Venezia, ed è molto importante, ma soprattutto perché ha influenzato l’architettura molto più di altri architetti maschi e perché "Non ha guardato a Venezia come a un reperto archeologico, ma come a una lezione vivente di come lo spazio possa essere umano e democratico,"
  • Perché in un mondo che a quel tempo era principalmente maschile ha saputo, con forza e volontà, farsi valere e ottenere un ruolo nell’ambito dell’architettura.
  • Egle Renata Trincanato, prima laureata in architettura a Venezia (1938), ha vissuto un'epoca di profonde trasformazioni, sfidando pregiudizi di genere contro i quali ha lottato imponendo la modifica di un bando comunale per accedere a ruoli dirigenziali. 
  • Perché  oggi è la giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza.
  • Egle Renata Trincanato ha svolto importanti incarichi in un’epoca in cui le donne erano spesso escluse e per poter partecipare al Concorso per la Direzione dell’Ufficio Tecnico-artistico del Comune di Venezia, ha fatto modificare il bando che non ammetteva partecipanti donne.
  • Perché ha trasformato le sfide del suo tempo in opportunità, ha abbattuto barriere culturali, imponendosi come direttrice di Palazzo Ducale e pioniera nell'urbanistica e nel restauro. 
  • Perché è stata una persona importante nella storia della Salute di Livenza e ha dimostrato che anche noi donne possiamo fare lavori maschili.
  • Affrontando le difficoltà facendosi largo in un mondo professionale completamente maschile, è arrivata a dirigere la divisione tecnico artistica del Comune di Venezia ed è stata direttrice di Palazzo Ducale.
  • Secondo me ne parliamo oggi perché è connessa con La Salute di Livenza e ha un ruolo importante nella storia. A più di un secolo dalla sua nascita fa riflettere molto su parità di genere e riconoscimento. Parlare di lei valorizza anche la storia del nostro territorio.
  • Perché la vita e la carriera di Trincanato si svolgono in un periodo storico complesso e il fatto che sia la prima donna laureata come architetto a Venezia consente di far realizzare il sogno di tutte quelle donne che vogliano prendere il suo percorso come ispirazione.

Sitografia:

https://1600.venezia.it/it/articolo/egle-trincanato-oltre-un-secolo-fa-nasceva-prima-laureata-architettura-venezia

https://it.wikipedia.org/wiki/Egle_Renata_Trincanato

https://architettura.uniroma3.it/articoli/egle-renata-trincanato-pensiero-e-progetto-318131/

https://www.infezmed.it/media/journal/Vol_17_3_2009_10.pdf - Malaria e memoria nel Veneto Mal’aria and memory in the Veneto region of Italy, Manuela Pegoraro (U.O. di Microbiologia, Ospedale Civile Maggiore, Azienda Ospedaliera di Verona), Daniele Crotti (L.P. in Parassitologia e Microbiologia Medica, Perugia, Italy)

Vania Geretto - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza