martedì 29 settembre 2026

Benvenuti al Grand Hotel delle Emozioni

Alla Scuola Primaria “Vittorino da Feltre” di Biverone, quest'anno abbiamo scelto di trasformare l'accoglienza in un'esperienza speciale, ispirata all'albo illustrato “Il grande hotel delle emozioni”.

Per qualche giorno, la nostra scuola si è trasformata in un vero Grand Hotel, con stanze tutte da esplorare e cinque emozioni protagoniste del viaggio.

Si parte!

Il nostro viaggio è iniziato con un vero e proprio check-in: ogni bambino ha ricevuto un passaporto e un braccialetto colorato.

I colori hanno formato quattro gruppi di lavoro, ma il loro significato è rimasto, per il momento, un piccolo segreto…Quali stanze ci aspettavano? Quali emozioni avremmo incontrato?



Tutti insieme ci siamo poi ritrovati in atrio per la lettura dell'albo, accompagnata dalle immagini proiettate.

Pagina dopo pagina, abbiamo iniziato a conoscere il mondo del Grand Hotel e a scoprire quanto le emozioni possano essere diverse, sorprendenti e importanti.

Dopo la lettura, ogni classe ha avuto un momento per condividere pensieri, domande e curiosità.

E così, il viaggio è ufficialmente cominciato.

Le porte del Grand Hotel erano pronte ad aprirsi.

Stanza Gialla – La Gioia

La Stanza Gialla ci ha accolto con la musica di “50 Special”, creando subito un'atmosfera allegra e coinvolgente.

Abbiamo parlato dei momenti che ci fanno stare bene e di come la gioia si manifesta nel corpo. Poi abbiamo raccolto ricordi felici nel “Barattolo dei momenti gioiosi”.

Infine, ci siamo lasciati ispirare dall'opera “Untitled (Dance)” di Keith Haring, osservandone le figure e il movimento. Attraverso giochi cooperativi e attività a piccoli gruppi, abbiamo provato a ricreare con il corpo le figure del quadro, trasformandoci in una grande “Scultura della Gioia”.

❤️Stanza Rossa – La Rabbia

Nella Stanza Rossa abbiamo incontrato la Rabbia: le note di “Marte” di Gustav Holst hanno creato l'atmosfera per esplorare parole e sensazioni legate a questa emozione.

I bambini hanno scelto e scritto sui post-it parole collegate alla rabbia e alle sensazioni suscitate dalla musica, per poi trasformarle in un gioco di espressione e drammatizzazione.

In piccolo gruppo hanno quindi affrontato situazioni concrete di rabbia, cercando insieme possibili soluzioni positive e modi diversi per reagire.

La domanda è diventata: “Cosa possiamo fare quando il vulcano si sveglia?”

Abbiamo così raccolto strategie per imparare a gestire quel “fuoco”, distinguendo ciò che possiamo fare con il corpo e ciò che possiamo dire con le parole.

Stanza Verde – La Sorpresa

Nella Stanza Verde ci siamo lasciati sorprendere. La musica de “L'apprendista stregone” ha accompagnato l'ingresso in un'atmosfera misteriosa e curiosa.

Una scatola misteriosa e una domanda – “Secondo voi, cosa potrebbe esserci qui dentro?” – hanno dato il via a tante ipotesi.

Poi la sorpresa si è nascosta dentro alcuni palloncini: dopo averli fatti scoppiare, abbiamo raccolto i frammenti nascosti al loro interno e, mettendoli insieme, abbiamo ricomposto alcune opere d'arte.



Abbiamo così incontrato immagini impossibili, prospettive sorprendenti e dettagli capaci di mettere alla prova il nostro modo di guardare. Tra un frammento e l'altro, abbiamo scoperto che a volte la sorpresa nasce proprio quando guardiamo qualcosa da un punto di vista diverso.

Perché a volte basta guardare meglio per scoprire qualcosa che prima non avevamo visto.

Stanza Blu – La Tristezza

La Stanza Blu ci ha invitato a rallentare e ad ascoltare la Tristezza. Le note delicate di “Comptine d'un autre été: L'après-midi” hanno accompagnato questo momento più raccolto.

Abbiamo esplorato la tristezza attraverso parole, musica e corpo: nella “Valigia della tristezza” abbiamo raccolto pensieri e disegni e, su una sagoma, ciascuno ha indicato dove sente questa emozione nel corpo.




Con il “Meteo delle emozioni” abbiamo scoperto che, proprio come il tempo, anche le emozioni cambiano. Infine, abbiamo condiviso parole e piccoli gesti che possono aiutare quando siamo tristi, scoprendo che a volte non serve far sparire la tristezza: basta saper ascoltare e stare accanto a chi la prova.

Perché la tristezza ha tanti volti, colori e suoni: riconoscerla e raccontarla ci aiuta a comprenderla.

Stanza della Paura – Dalla paura al coraggio

Questa volta l'atmosfera è stata davvero speciale: a luci spente in tutta la scuola, nel silenzio dei corridoi, le note della celebre colonna sonora di "Profondo rosso" hanno accompagnato i bambini verso la stanza.

Abbiamo scoperto che la paura può manifestarsi in modi diversi: possiamo nasconderci, bloccarci, scappare oppure affrontare ciò che ci spaventa. E soprattutto abbiamo capito che la stessa situazione può far paura a una persona e non far paura a un'altra.

Per concludere il percorso, ogni classe ha realizzato una parte della grande opera collettiva “Dalla paura al coraggio”.

Gocce, facce, mani e raggi si sono uniti in un unico grande percorso:

RICONOSCO → RESPIRO → CHIEDO AIUTO → AFFRONTO

Un'opera che ora accoglie chi entra nella nostra scuola, come traccia di un percorso vissuto insieme.

Il viaggio continua…

Cinque stanze, cinque emozioni, tanti modi diversi per conoscerle.

La Gioia, la Rabbia, la Sorpresa, la Tristezza e la Paura ci hanno accompagnato attraverso musica, arte, movimento, parole, gioco e creatività.

E ora che le porte del Grand Hotel delle Emozioni si chiudono, resta con noi ciò che abbiamo imparato: riconoscere ciò che proviamo, ascoltare gli altri e scoprire che ogni emozione ha qualcosa da raccontarci.

Le insegnanti e gli alunni della Scuola Primaria “Vittorino da Feltre” di Biverone