sabato 21 febbraio 2026

SETTIMANA STEM: Il pane di Sandro

1. In collaborazione con il signor Cusin del panificio “al Bivio”, è stato condotto un laboratorio  dedicato alla panificazione. Durante questo laboratorio, i bambini hanno acquisito conoscenze  approfondite sugli ingredienti necessari, l’ordine corretto di inserimento nell’impasto e le  tecniche di impastamento. 

2. A seguito del laboratorio, si è svolta una conversazione guidata per consolidare le conoscenze  apprese. 



Conversazione 

LABORATORIO DEL PANE 

Tanta farina 

Lievito fatto di animaletti che stanno dormendo, 

per svegliare gli animaletti Sandro ha aggiunto l’acqua 

Con l’acqua gli animaletti sgonfiano 

Perché respirano e l’impasto si ingrandisce 

E per finire un pizzico di sale 

E poi il signor Sandro l’ha impastato 

Con i guanti sulle mani 

Dopo un’oretta si è gonfiato tanto tanto 

Perché gli animaletti del lievito si sono gonfiati 

Il signor Sandro ci ha dato una pagnotta di pasta 

E una formina che abbiamo schiacciato sopra 

Le pagnotte a forma di tartaruga le ha portate al suo panificio per metterle in forno Sandro ha portato a scuola il pane e 

noi lo abbiamo portato a casa e 

lo abbiamo mangiato con la nostra famiglia 




3. Sono state organizzate attività di coding unplugged, in cui i bambini hanno utilizzato un  reticolo costruito a terra per posizionare le immagini delle diverse fasi del processo di  panificazione. Il gruppo era composto da un programmatore, un esecutore e un segretario  incaricato di trascrivere il codice. 





4. Sono state condotte attività di coding con l’utilizzo di un robottino. 

5. Per poi concludere con una scheda in cui, disegnato un reticolo, il bambino in base alle  indicazioni date, disegna le frecce per arrivare dall’inizio alla fine del percorso 6. È stata creata una canzone basata sulla conversazione precedente. Per questa attività, è stata  utilizzata ChatGPT, mentre per la musica è stata impiegata l’applicazione Suno. Il montaggio  del video è stato realizzato utilizzando il programma iMovie.



Scuola dell'infanzia "Jean Piaget1" di San Stino di Livenza

Il nostro villaggio - classe II della Scuola primaria

In occasione della settimana STEM abbiamo concluso il laboratorio di geografia per la costruzione di un plastico di un villaggio invernale, perché imparare costruendo significa trasformare le idee in soluzioni reali, non solo teoria ma sperimentazione.

Attraverso la progettazione e la realizzazione di un modello in scala per conoscere gli spazi pubblici e le loro funzioni gli alunni hanno sviluppato:

  • Competenze di progettazione e problema solving
  • Applicazione concrete di misure, proporzioni e scale
  • Utilizzazione di diversi materiali
  • Lavoro di squadra
  • Creatività e spirito di innovazione
  • Conoscenza dei primi elementi per la costruzione di un circuito elettrico per illuminare il villaggio
  • Saper aggiungere personaggi, automobili e altri elementi mobili per rendere il plastico più realistico e funzionale.

Conoscere gli spazi pubblici e le loro funzioni

Gli spazi pubblici sono luoghi aperti e accessibili a tutti, fondamentali per la vita della comunità. Conoscerli significa capire come funziona una città e come possiamo vivere in modo consapevole.

Tra i principali spazi pubblici troviamo:

  • Parchi e giardini – dedicati al tempo libero, allo sport e alla socializzazione
  • Piazze – luoghi di incontro, eventi e manifestazioni
  • Biblioteche – spazi di studio e cultura
  • Scuole – ambienti di formazione e crescita
  • Ospedali – strutture dedicate alla salute pubblica

Ogni spazio ha una funzione specifica, ma tutti contribuiscono al benessere collettivo, alla sicurezza e alla qualità della vita.

Educare alla conoscenza degli spazi pubblici significa promuovere rispetto, senso civico e partecipazione attiva.

Una città non è solo fatta di edifici: è fatta di persone, movimenti e relazioni ed è davvero viva quando i suoi spazi sono vissuti, curati e condivisi.



Martina Prevarin - Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone

venerdì 20 febbraio 2026

Viaggio della Matematica attraverso la storia

Cronaca di un'avventura tra Storia e Scienza

La matematica non è solo una sequenza di numeri, ma un racconto che attraversa i secoli. Nelle ultime settimane, gli alunni sono stati protagonisti del progetto "Viaggio della matematica attraverso la storia", un percorso laboratoriale che ha trasformato l’aula in un centro di ricerca e creatività.

Dalla Ricerca al Documento Digitale

L’attività ha preso il via con una sessione di ricerca guidata dal forte impatto coinvolgente. Divisi in cinque gruppi di lavoro, gli studenti hanno affrontato quesiti storici estraendo tracce e domande da "buste misteriose" preparate dall’insegnante.

Ogni gruppo si è concentrato su un pilastro fondamentale dell'evoluzione del calcolo e della geometria, approfondendo nello specifico:

L'Osso d'Ishango: la testimonianza preistorica delle prime operazioni di conteggio.

La Bulla sumera: l'origine della contabilità e della scrittura dei numeri nel Vicino Oriente.

La Groma romana: lo strumento essenziale per la misurazione dei terreni e la progettazione urbana.

La Moltiplicazione a gelosia: un antico e affascinante algoritmo di calcolo per immagini.

Leonardo Fibonacci: la figura chiave che ha introdotto i numeri indo-arabi in Occidente attraverso il suo Liber Abaci.

Dalla carta allo schermo: il metodo di lavoro

Il percorso didattico si è articolato in due fasi complementari:

Ricerca e analisi scritta: Inizialmente, gli alunni hanno lavorato in modo analogico, raccogliendo dati e appunti su carta per sintetizzare i concetti chiave emersi dai materiali e dalle fonti.

Rielaborazione digitale: Successivamente, utilizzando il computer e il monitor digitale sotto la costante supervisione dei docenti, gli studenti hanno imparato a navigare nel web in modo critico. In questa fase, hanno trasformato le bozze scritte in elaborati digitali, selezionando le informazioni e i supporti visivi necessari per ricostruire con rigore scientifico le tappe del pensiero matematico.




Successivamente, i gruppi si sono dedicati alla stesura degli elaborati. Questa fase ha permesso di consolidare le competenze digitali: ogni alunno ha sperimentato l’uso dei programmi di videoscrittura, curando l'ordine e la formattazione dei propri testi.





Creatività e Organizzazione Temporale

Parallelamente alla scrittura, il laboratorio ha lasciato spazio all'espressione artistica. Mentre alcuni componenti dei gruppi ultimavano la parte digitale, altri si sono dedicati alla realizzazione dei fascicoli, curandone le copertine con disegni e decorazioni a tema.







Un momento centrale è stato la costruzione di una grande linea del tempo. Collocando cronologicamente scoperte e personaggi, la classe ha approfondito la distinzione tra a.C. e d.C., visualizzando graficamente il concetto di progressione e regressione degli anni.


Focus STEM: Il Mondo di Fibonacci

In occasione della Settimana STEM, l’attenzione si è spostata su Leonardo Fibonacci. Attraverso una presentazione interattiva, gli alunni hanno scoperto come la celebre successione numerica del matematico pisano descriva forme perfette presenti in natura, dalle conchiglie alle galassie. 

Geometria in Movimento: La Spirale Gigante

Il cuore pratico del progetto è stato il laboratorio di geometria dinamica. Gli studenti si sono cimentati nella costruzione della Spirale di Fibonacci, affrontando una sfida di precisione e coordinazione:

Dal foglio alla realtà: Partendo dai quadrati con lunghezza del lato basato sulla sequenza (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 cm ), gli alunni  hanno realizzato una spirale su grande scala.

Strumenti artigianali: Per disegnare la spirale le misure dei lati dei quadrati diventano quelle dei raggi degli archi di circonferenza; per gestire archi di circonferenza con raggi fino a 89 cm, è stato utilizzato un compasso a cordino. Questa attività ha richiesto un notevole sforzo di problem solving per gestire l'errore sperimentale tipico degli strumenti non convenzionali.






Gamification: Il Pan-Quiz Finale

Per consolidare l'apprendimento in modo dinamico, il percorso si è concluso con un’attività di Gamification. Gli alunni, suddivisi in tre gruppi di lavoro, hanno effettuato una ricerca online sull'argomento 'Fibonacci e la spirale aurea', elaborando autonomamente i quesiti per la sfida. Le domande sono state poi integrate in un Pan-Quiz digitale: ogni studente, dotato di tablet, ha partecipato alla competizione finale. Questo approccio interattivo ha permesso di ripassare la storia di Fibonacci e i fondamenti della geometria euclidea in un clima di divertimento e sana competizione.


L’approccio interdisciplinare ha trasformato la matematica in un'esperienza viva e tangibile. Grazie alla componente tattile e visiva, la materia è diventata un linguaggio affascinante e inclusivo, capace di abbattere le barriere dell'astrazione.

Simona De Bortoli - Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone

Cuori e STEAM - classe I della Scuola primaria

La classe prima ha preso parte alla settimana dedicata alle materie scientifiche (e artistiche) con due momenti differenti, entrambi legati alla giornata di San Valentino, perché noi bambini ci vogliamo sempre bene…Tutto è partito da un regalo in sospeso con alcuni bambini di classe terza…come sdebitarci? Facciamolo in modo speciale!

1 CREAZIONE DI UN CUORE GIGANTE FATTO DI CUBETTI COLORATI

Dopo aver colorato in maniera precisa i cuoricini stampati sul cartoncino abbiamo ritagliato i cubi, ragionando anche sulla loro forma (come si chiama ogni parte/faccia che compone il nostro cubetto? Quante parti/facce servono per fare un cubetto?) poi, con l’aiuto della maestra li abbiamo piegati e incollati e infine abbiamo costruito un maxicuore pieno dei nostri colori e dei nostri sorrisi!






2 CREAZIONE (PIÙ O MENO RIUSCITA) DELLO SLIME DI SAN VALENTINO

Come unire scienza e sentimenti? Ma con un magico slime rosa, pieno di glitter e cuoricini!

Ingredienti:

- COLLA TRASPARENTE (O COLLA AD ACQUA) 100 ML (CIRCA 1/2 TAZZA)

- ACQUA TIEPIDA 1/4 DI TAZZA (OPZIONALE, PER RENDERE LO SLIME PIÙ ELASTICO)

- TEMPERA O COLORANTE ALIMENTARE

- GLITTER

- CUORICINI

- BICARBONATO DI SODIO 1/4 DI TAZZA (OPZIONALE, PER RENDERE LO SLIME PIÙ ELASTICO)

- LIQUIDO PER LENTI A CONTATTO 1 - 2 CUCCHIAI

- CONTENITORE PER MESCOLARE (NOI RICICLATO)

- CUCCHIAINO (NOI IN BAMBÙ)

Mescola in un contenitore un po’ di colla e acqua tiepida, aggiungi il colorante e i glitter e continua a mescolare.

Metti poi il bicarbonato (meglio se sciolto in un po’ di acqua tiepida) e infine il liquido per lenti a contatto.

Continua a mescolare finché non comincia ad addensarsi e “filare”.






Il nostro slime è stato un po’ birichino, a qualcuno è venuto meglio, a qualcuno non è riuscito ma ci siamo fatti tantissime domande su come si possa ottenere un elemento mescolandone tanti insieme (ed ecco un primo approccio agli esperimenti che faremo da “grandi”) e ci siamo detti che bisognerà riprovare, magari cambiando colore, per vedere se la prossima volta saremo tutti dei bravi scienziati!

Per essere anche “ecologici” abbiamo riciclato dei contenitori con tappo portati dalla maestra e li abbiamo decorati con della carta adesiva rossa a pois bianchi e con due cuoricini.

Caterina Romeo - Scuola primaria "Edmondo De Amicis" di La Salute di Livenza

IL PONTE DEI BAMBINI: attività di Tinkering nella settimana delle STEAM

Nei casi in cui un corso di formazione sia stato efficace, ci lascia la voglia di mettere in pratica con i bambini quello che si è sperimentato in prima persona come insegnanti. Ebbene, questo è uno di quei casi e quindi, dopo il corso svolto durante lo scorso anno scolastico, eccoci a rilanciare la proposta ai nostri allievi!

Il punto di partenza è stato, come molto spesso accade nel nostro plesso, la presentazione di un albo illustrato: Il ponte dei bambini, scritto da Max Bolliger, illustrato da Stepan Zavrel, edito da Bohem Press. Dapprima il testo scritto è stato letto ad alta voce dall’insegnante, in seguito ogni alunno ha potuto leggere in modo silente le illustrazioni visibili sullo schermo interattivo, infine parole e immagini si sono fuse, sempre sullo schermo, accompagnate dalla musica di Chopin (“Romantic piano n.1 opera 11”). Questa prima attività si è, quindi, conclusa con un breve confronto collettivo sul contenuto del libro letto.

A questo punto i bambini sono stati suddivisi in sei gruppi casuali, tramite la funzionalità di Classroomscreen, e ognuno di loro ha ricevuto un cartoncino, che descriveva le caratteristiche di ciò che dovevano costruire, nonché i materiali e il tempo a loro disposizione: un ponte che univa due banchi distanti tra loro almeno 20 cm, in grado di sorreggere il peso di due “bambini-giocattolo” (il tutto prendeva  spunto naturalmente dal contenuto dell’albo illustrato appena ascoltato e visto, dove due bambini erano i protagonisti). 

Per la realizzazione del ponte e per la sua decorazione (possibile, ma non obbligatoria) gli allievi avevano a disposizione del materiale che le insegnanti avevano preparato sul tavolo in fondo all’aula: cartone, cartoncino, tubi di cartone, cannucce, stecchette di legno, scotch e colla di vario tipo, colori, ritagli di materiale vario (resti di attività svolte in precedenza in varie occasioni). Il ponte doveva essere terminato entro le ore 12.00 (due ore circa di tempo).



Da qui è partito, per ciascun gruppo, tutto il lavoro di ideazione e realizzazione del ponte, che in alcuni casi è stato abbastanza lineare, in altri invece è proceduto per tentativi ed errori, scartando anche più volte le idee via via emerse. Il ruolo delle docenti è stato quello di osservatrici curiose e interessate oppure di aiuto e sorveglianza nelle operazioni più difficili, come l’utilizzo della colla a caldo o il taglio dei materiali più duri e resistenti.

Al termine dei lavori, le docenti hanno invitato ogni gruppo a riflettere su quanto fatto, per presentarlo poi alla classe; in particolare è stato chiesto loro di ripercorrere la mattinata, ripensando a come si erano organizzati, dove avevano incontrato eventuali difficoltà e come le avevano superate.





Come momento conclusivo della giornata si è lanciata una nuova sfida, questa volta collettiva: formare un ponte, con il solo utilizzo dei propri corpi, in grado di reggere il passaggio di due alunni della classe. La scelta dei “passanti” è caduta, com’è giusto, su quelli più leggeri e anche questo ponte ha superato la sfida! 

Classe 3^ A

Artico Cristina e Bonadio Daniela  - Scuola Primaria “Don Michele Martina” di San Stino di Livenza


Stefania Boatto - Scuola primaria "Edmondo De Amicis" di La Salute di Livenza

Un alveare… in classe!

La classe seconda ha concluso il percorso dedicato alle api con una bellissima attività laboratoriale STEM, che ha coinvolto tutti i bambini in modo attivo e divertente.

Divisi in gruppi di quattro, ogni alunno ha avuto un ruolo preciso: custode della lettura, della comprensione, del materiale e del compito. Ognuno si è sentito importante e responsabile, proprio come in un vero alveare dove ogni ape ha un compito speciale!

In aula polifunzionale, i responsabili del materiale hanno preso l’occorrente per il gruppo, mentre il custode del compito ha indicato la postazione di lavoro. I custodi della lettura e della comprensione hanno aiutato i compagni a seguire passo dopo passo le istruzioni.

Con i rotoli di carta igienica i bambini hanno realizzato api e alveari. Prima hanno colorato di giallo i rotoli, poi hanno dipinto le strisce nere e aggiunto ali, occhi, antenne e bocca. In questa fase hanno messo in gioco precisione, attenzione e tanta creatività.



Successivamente è iniziata la costruzione delle celle dell’alveare. Con il secondo rotolo i bambini hanno misurato e ritagliato piccoli anelli, modellandoli per ottenere la forma dell’esagono. In questo modo hanno sperimentato concretamente concetti di matematica e scienze, imparando come è fatto un vero alveare.




Alla fine, ogni gruppo ha assemblato le celle e posizionato le proprie api. Gli alveari sono stati esposti in aula, rendendo visibile il lavoro di squadra e l’impegno di tutti.




Questa esperienza ha unito:

Scienza – conoscere le api e il loro mondo

Matematica – misurare e riconoscere la forma dell’esagono

Tecnologia – usare materiali di riciclo seguendo una procedura

Arte – creare con fantasia e manualità

Un’attività che ha fatto imparare divertendosi, collaborando e aiutandosi a vicenda… proprio come in un vero alveare! 🐝✨

Fabienne Ostan - Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone