lunedì 20 maggio 2024

C'è spazio nel giardino per ogni fiore - scuola inclusiva

 


Annagiorgia Migliorini - Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

Fare scienze con Mozaik

 

Mozaik è una piattaforma online che propone animazioni 3D, lezioni digitali, video didattici, strumenti educativi e giochi didattici sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria. È possibile accedere a tanti contenuti relativi a diverse materie tra cui biologia, storia, geografia, arte, matematica, chimica, fisica e musica. Ad esempio è possibile scoprire la ricostruzione di antiche città babilonesi o egizie, osservare il corpo umano entrando al suo interno, viaggiare nel sistema solare o entrare dentro ad una sezione della terra e molto altro ancora. 

Questa piattaforma è stata utilizzata in classe seconda per approfondire le parti del fiore, il processo che trasforma il fiore in frutto e la differenza tra frutto e falso frutto. 

Nello specifico è stato possibile visualizzare in 3D il fiore e la sua sezione facendo ruotare il soggetto per osservarlo in maniera molto ravvicinata e scientifica.

La visualizzazione tridimensionale ha rappresentato un punto fondamentale in quanto ha catturato l’attenzione di tutti gli alunni e allo stesso tempo ha consentito loro di osservare attentamente tutte le caratteristiche del contenuto in oggetto. Ciò è stato preceduto da un’attività laboratoriale in cui i bambini hanno osservato con la lente di ingrandimento diversi tipi di fiori, ne hanno scomposto e ricomposto le parti comprendendone le caratteristiche e le funzioni.  

Oltre alle parti del fiore abbiamo utilizzato due contenuti interattivi per introdurre le fasi dell’impollinazione e per riflettere sul frutto e il falso frutto. A partire da questo lancio abbiamo affrontato l’argomento attivando un lavoro di gruppo laboratoriale in cui abbiamo tagliato a metà molteplici frutti, abbiamo osservato le loro caratteristiche, abbiamo rappresentato graficamente le varie tipologie di semi e li abbiamo misurati per definendone la grandezza in centimetri e millimetri
.

In conclusione, Mozaik rappresenta una piattaforma pensata per rendere interattiva la lezione e proporre dei contenuti 3D di forte impatto visivo realistico. Si può accedere semplicemente registrandosi con delle credenziali, la versione gratuita consente la fruizione di 5 visualizzazioni a settimana; inoltre, per un utilizzo senza limiti dell’applicazione è possibile pagare un abbonamento.

Giulia Mazzarotto e Giulia Piazza - Scuola primaria "Don Michele Matina " di San Stino di Livenza

Board game

Destinatari: alunni 3a- 4a Primaria 

Ambito disciplinare: Lingua inglese 

Metodologia: Gamification, gioco-quiz collettivo, problem solving 

Materiale occorrente: gioco di società cartaceo, sul libro di testo o su scheda  illustrata, sul modello del “Gioco dell’oca” su una tematica particolare (per esempio,  sulle festività), caramelle come pedine, dado online 

Obiettivi disciplinari: 

- Comprendere ed eseguire istruzioni 

- Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate lentamente e  chiaramente 

- Ascoltare e comprendere in senso globale frasi o semplici testi su argomenti  familiari 

- Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi (caselle del percorso di  gioco) 

- Produrre, in forma orale, parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle  attività svolte in classe 

Descrizione: il gioco prevede un percorso di caselle in cui gli alunni soffermandosi,  seguendo il numero indicato dai dadi online, devono innanzitutto indicare in lingua  inglese il nome del personaggio principale e risolvere l’indovinello. Ogni volta che un alunno risponde correttamente, va alla Lim per cliccare sui dadi online e così il  gioco prosegue fino al raggiungimento della casella finale. 

Verifica 

L’insegnante e gli alunni possono verificare attraverso il gioco l’acquisizione e  l’arricchimento del vocabolario su una determinata tematica; gli alunni, in  particolare, sono motivati a produrre semplici frasi rispondendo agli indovinelli letti  dall’insegnante. 

Angelique Cannavò - Scuola primaria "Don Michele Martina" di San Stino di Livenza

domenica 19 maggio 2024

Piccoli gruppi per...

Visto che l’attuale anno scolastico volge al termine, vi presento un’attività che potrà essere utilizzata all’ inizio del prossimo, per favorire la conoscenza tra i componenti di un gruppo-classe che si è appena formato, ma anche per riallacciare relazioni che durante l’estate possono essersi un po’ indebolite.


OCCORRENTE:

delle graffette colorate (3/4 per colore, in base al numero totale degli allievi coinvolti) 

uno spazio in cui gli alunni possano muoversi liberamente (un atrio, una palestra, un cortile, …)


1° FASE: FORMAZIONE DI GRUPPI CASUALI

L’insegnante consegna a ogni alunno una graffetta colorata da tenere nel palmo della mano chiuso, quindi viene chiesto loro di camminare liberamente nello spazio a disposizione. Al comando dell’insegnante “cambio”, ogni alunno si ferma e scambia la propria graffetta con quella di un compagno che gli sta vicino, quindi tutti ricominciano a camminare. Si ripete lo scambio per il numero di volte voluto, poi, al comando dell’insegnante “gruppi”, gli alunni si ritrovano divisi in piccoli gruppi, di 3/4 alunni ciascuno, in base al colore della graffetta che hanno in mano in quel momento.

2° FASE: CONOSCENZA RECIPROCA

L’insegnante indica un “argomento” su cui i componenti dei diversi gruppetti si confrontano; la scelta può variare ovviamente in base all’età e al grado di conoscenza della classe: può essere semplicemente “il tuo colore preferito” oppure “cosa ti fa tanto arrabbiare” o ancora “l’esperienza più bella che hai vissuto durante queste vacanze”. 

Quando tutti i gruppi hanno concluso la conversazione, riprende la camminata e lo scambio di graffette, al fine di formare altri piccoli gruppi in cui si parlerà di nuovi argomenti.

3° FASE: IL GRANDE GRUPPO

Ci si riunisce in un grande cerchio per un momento conclusivo, in cui l’insegnante stimola la condivisione con delle richieste che, ancora una volta, possono variare in base all’età dei bambini/ragazzi; ai piccoli si può domandare semplicemente “Chi si ricorda qualcosa di …”, ai più grandi invece si può chiedere una riflessione maggiore con frasi come “Ripensando alle cose che vi hanno raccontato, quale vi ha particolarmente colpito” oppure “Qualcuno ha scoperto di avere qualcosa in comune con un/a compagno/a”.

La struttura dell’attività è particolarmente duttile e si può adattare alle più svariate esigenze didattico- educative: dal ripasso di un argomento prima di una verifica (le domande dell’insegnante nei piccoli gruppi saranno ovviamente mirate), alla discussione su una problematica emersa in classe, al confronto sul contenuto di un libro appena letto, alla semplice conversazione in cui tutti gli alunni vogliono raccontare cosa hanno fatto durante le vacanze, ma pochi in realtà vogliono stare ad ascoltare i venti interventi dei compagni.

(tratto e adattato dalla guida metodologica del “Progetto per crescere” – Lions Quest) 

Cristina Artico - Scuola primaria "Don Michele Martina" di San Stino di Livenza

giovedì 9 maggio 2024

"Navigando" si impara - Scuola primaria

Gli alunni di classe quarta, dopo aver effettuato percorsi guidati dalle insegnanti, si sono cimentati nella raccolta di informazioni da testi dati e dal web (con siti proposti dalle maestre), per poi realizzare un cartellone con schede informative su diversi argomenti trattati.

La civiltà dell'antico Egitto




Tutti gli alunni hanno partecipato con molto interesse alle attività proposte, manifestando capacità diverse, rispetto alla raccolta, all'adattamento e alla successiva esposizione delle informazioni trovate secondo le modalità proposte.

L'astronomia - Per aspera ad astra




Questo percorso è terminato con la visita al planetario di Padova (il 12 Aprile in occasione della Giornata internazionale del volo umano nello spazio). In quell'occasione gli alunni hanno posto, all'astronoma Elena Lazzaretto, alcune domande che avevano preparato in classe.

La giornata della Terra - Every day is Earth day




Dopo aver letto dei testi sul tema "Earth vs Plastic", gli alunni hanno selezionato, tra una serie di indicazione fornite, comportamenti corretti e scorretti in merito alla plastica, realizzando poi un'infografica.

Scuola primaria "Edmondo De Amicis" di La Salute di Livenza

mercoledì 8 maggio 2024

Esperimenti sulle caratteristiche dell'elemento naturale ACQUA - Scuola dell'infanzia

Dopo la lettura del libro Il fantastico viaggio del Signor Acqua di Agostino Traini, abbiamo deciso di indagare da piccoli scienziati le caratteristiche e le proprietà dell’acqua: tutti la conosciamo, ma attraverso esperimenti condotti nel nostro laboratorio scientifico abbiamo scoperto che l’acqua si può osservare sotto diverse forme e situazioni.

Siamo partiti dalla domanda stimolo: “Perché l’acqua bagna?”

Le prime risposte sono state: “ Perché è bagnata” “Perché è liquida” “Perché è umida”…

Per cercare una risposta un più precisa ci siamo recati in laboratorio per osservare cosa succede quando si bagna della carta assorbente.

Con il pennarello ciascun bambino ha tracciato dei puntini colorati su un tovagliolo di carta e lo ha immerso per qualche centimetro in una vaschetta con dell’acqua. Prima ci siamo chiesti cosa sarebbe successo, alcune delle risposte sono state:

“Si colorerà la salvietta…”

“La salvietta si strappa perché si bagna”

“Il colore scuro scurirà l’acqua…”

“L’acqua va su…”

Abbiamo osservato che l’acqua saliva lungo la carta trascinando con sé l’inchiostro dei punti colorati: la carta ha assorbito l’acqua perché è porosa, cioè ha dei piccolissimi buchetti dove può entrare l’acqua.

Possiamo allora pensare che un foglio di carta assorbente si può immaginare come un insieme di “cannucce” accostate tra loro.

Abbiamo deciso di fare un altro esperimento: vedere cosa succede se metto sull’acqua un fiore di carta, dopo aver colorato con i pastelli i suoi petali e averli ripiegati al centro.

Abbiamo scoperto che lentamente i petali si aprivano perché mentre l’acqua veniva assorbita “spingeva in fuori” i petali che si schiudevano: ulteriore conferma che la carta assorbe l’acqua.


Ma tutti i materiali si comportano così se vengono bagnati?

Abbiamo ripetuto l’esperimento usando dei fogli di plastica, prima abbiamo ipotizzato cosa sarebbe successo, alcune delle risposte sono state:

“Non succederà niente perché la plastica è più forte dell’acqua…”

“La plastica è diversa dalla carta…”

“La plastica non assorbe l’acqua perché non assorbe le cose…”

“Se le cose hanno i buchi allora assorbono l’acqua…”

Abbiamo eseguito l’esperimento e abbiamo osservato che la plastica si bagnava, ma non assorbiva l’acqua e il colore rimaneva intatto: “La plastica non assorbe l’acqua perché è impermeabile, come quello che ci mettiamo quando piove!”. La struttura della plastica non è porosa, è compatta.

Con un successivo esperimento abbiamo messo nelle vaschette con l’acqua dei mattoncini Lego ed abbiamo osservato che questi galleggiano e lentamente si avvicinano tra loro fino ad attaccarsi tra di loro, alcuni si uniscono alle pareti della vaschetta: abbiamo scoperto che “l’acqua non ha la colla, ma appiccica!”.

Per spiegarla in termini scientifici, abbiamo imparato che tra l’acqua e la plastica, che sono diverse, ci sono forze di adesione (parole difficili!), insomma qualcosa che le fa aderire come lo scotch.

Proseguiamo con un altro esperimento ponendoci la domanda stimolo “Qual è la forma dell’acqua?”

Dapprima raccogliamo le ipotesi dei bambini:

“L’acqua non ha forma…”

“Se la mettiamo dentro un triangolo prende la forma di un triangolo, se è una sfera, la forma di una sfera…”

“Se l’acqua non è abbastanza non prende nessuna forma, tipo se si mette dentro un triangolo e manca una metà di acqua forse diventa un rettangolo…”

Travasiamo la stessa quantità di acqua, colorata in precedenza per essere più visibile, in una serie di vasetti di forma e capacità diverse, facciamo notare che l’acqua si adatta alla forma del recipiente e che la stessa raggiunge un livello di altezza diverso a seconda della capacità del vasetto in cui viene versata.

Dapprima l’ ipotesi dei bambini è che le quantità nei vasetti siano diverse, successivamente si raggiunge l’accordo che “il livello sia più alto nella bottiglietta più stretta e più bassa nel contenitore più largo”.

Unanimi stabiliamo che l’acqua “prende la forma del contenitore dove viene versata”.

Il titolo del successivo esperimento è “Affonda o galleggia?”. Distribuiamo ad ogni gruppetto di bambini oggetti diversi (mattoncini lego, animaletti di plastica, cubetti di legno, tappi di pennarello) e chiediamo di osservare cosa succede una volta immersi nelle vaschetta con l’acqua: 

“Le cose che affondano sono quelle più pesanti, quelle più leggere galleggiano!”

“Se buttiamo l’acqua sopra un oggetto affonda perché l’acqua ha una forza, però con il tappo del pennarello no…”

Mettiamo alla prova queste ipotesi dando a ciascun gruppo tre palline di plastilina di diversa grandezza, la più piccola veramente piccola! Ipotesi:

“La grande si continuerà a vedere la più piccola si scioglierà…”

“Si apriranno tutte le palline…”

“O galleggiano tutte o affondano tutte…”

Le immergiamo nell’acqua e scopriamo che sono affondate tutte e tre!

Ripetiamo l’esperimento modellando una pallina a forma di barchetta…Adesso la plastilina galleggia!

Alcuni bambini osservano che “La forma della barchetta è più piatta!” 

Possiamo allora stabilire che il peso non basta per prevedere che un oggetto possa galleggiare o meno, questo dipende anche dalla sua forma.

Scuola dell'infanzia "Jean Piaget 1"di San Stino di Livenza

martedì 7 maggio 2024

Impariamo con le mappe!

Durante il primo quadrimestre, nell’ambito del percorso legato all’Orientamento, con la classe 1^ES è stata avviata una riflessione sul metodo di studio, dalla quale – in linea generale - è emersa la difficoltà da parte dei ragazzi nel cogliere i concetti più importanti degli argomenti trattati durante le lezioni, soprattutto nel passaggio dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado, quando le richieste cominciano a essere più impegnative e le conoscenze distribuite su diverse pagine del libro di testo.

Si è quindi ritenuto utile affiancare il lavoro in aula, consistente nell’esplorare il classico metodo di studio, con l’utilizzo di uno strumento che potesse supportare gli alunni nella sintesi di un testo. 

Lo strumento proposto è stata la piattaforma mindmup.com, per la quale non è richiesta la registrazione (risulta quindi di facile accesso per tutti, anche per i ragazzi più piccoli che faticano a orientarsi tra le credenziali del registro elettronico, dell’account e per accedere ai pc scolastici). Le lezioni si sono svolte nel laboratorio d’Informatica, dove i ragazzi hanno dimostrato da subito una particolare attitudine nell’utilizzo della piattaforma, hanno avuto modo di famigliarizzare con le mappe e di realizzare delle sintesi riguardanti principalmente tematiche di Storia e Geografia. 

L’attività è stata accolta con entusiasmo e gli alunni che avevano capito per primi i meccanismi della piattaforma hanno svolto il ruolo di tutor nei confronti di chi incontrava difficoltà, in modo che la classe si sentisse incentivata al supporto reciproco, un elemento che ha favorito anche un clima sereno e di reciproca fiducia all’interno del gruppo classe. 

A scuola questo strumento è stato utilizzato per fornire schemi su diversi argomenti e alcuni alunni hanno continuato a utilizzarlo anche a casa, qualora vi fosse stata la necessità di sintetizzare argomenti di studio, perché hanno riscontrato un beneficio con lo studio delle mappe. 

L’esperienza con mindmup.com si è rivelata molto positiva. Inoltre, gli alunni hanno acquisito delle competenze digitali che saranno utili a finalizzare il loro metodo di apprendimento anche per prossimi due anni di corso.

Fabiana Veronese - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza

venerdì 3 maggio 2024

Guida turistica della città di Mantova - progetto inclusivo

 

Quest’anno per la classe 2^ CS della Scuola "G. Toniolo" è stata proposta una visita d’istruzione alla città di Mantova per effettuare la navigazione sul Mincio, esplorare le bellezze architettoniche della città lombarda e ammirare Palazzo Te, una delle perle del Rinascimento italiano.

Per rendere protagonisti i ragazzi, affinché approfondissero il contesto culturale, storico-artistico e le bellezze paesaggistiche del territorio mantovano, è stato pensato il progetto inclusivo “Guida turistica della città di Mantova”. Il progetto - che ha approfondito anche tematiche relative all’Orientamento e a Educazione civica - è stato ideato e coordinato dalla prof.ssa Della Bianca e ha incluso diverse discipline coinvolgendo i professori di Storia, Geografia, Scienze, Tecnologia e Arte e Immagine. 

Le diverse fasi dell’attività sono state illustrate ai ragazzi tramite una presentazione, che è stata proiettata in classe e che conteneva tutte le indicazioni per svolgere il lavoro.

I ragazzi sono stati divisi a piccoli gruppi e a ciascuno di loro è stato affidato uno dei seguenti temi:

- la storia e la posizione geografica di Mantova;

- il fiume Mincio, i laghi e l’oasi protetta del WWF;

- il Castello di Mantova e la “Camera degli sposi” di Mantegna;

- Piazza Sordello e Palazzo Te;

- il Giardino dell’esedra e il Cortile d’onore di Palazzo Te;

- la Sala dei giganti di Palazzo Te;

- la Sala di Amore e Psiche di Palazzo Te;

- la Sala dei cavalli di Palazzo Te;

- i piatti tipici.

Mediante l’uso di computer, ricerche on line, di guide turistiche e delle dispense fornite dalla prof.ssa di Arte e immagine, i gruppi hanno potuto svolgere una ricerca sul tema assegnato. La classe ha lavorato in parte nel laboratorio d’informatica e in parte con i pc del carrello mobile, in aula. Il materiale raccolto è stato poi selezionato e inserito in una presentazione realizzata attraverso la piattaforma Genially; ai ragazzi è stato assegnato anche il compito di realizzare un quiz tramite la stessa piattaforma, con domande che avessero per oggetto l’argomento che hanno avuto modo di approfondire. 

Al termine della realizzazione dei Genially, i ragazzi hanno esposto i propri lavori al resto della classe mediante il supporto della presentazione multimediale.

Qui sotto si trovano condivise alcune foto delle esposizioni e, più nello specifico, delle slides realizzate dagli alunni, le quali ripropongono sia il lavoro di approfondimento sia degli esempi di quesiti dei quiz.






Giunto il tanto atteso 19 Aprile, il giorno fissato per la gita, gli alunni della 2^ CS hanno potuto vedere con i loro occhi a Mantova quanto avevano appreso attraverso le loro ricerche, in questo modo hanno potuto apprezzare in misura maggiore questa magnifica città!



Manuela Della Bianca - Scuola Secondaria di I grado "Giuseppe Toniolo" di San Stino di Livenza