venerdì 20 febbraio 2026

INVERNO NEVOSO, INVERNO MERAVIGLIOSO!

Se l’autunno è stata una stagione magica piena di colori che ha ispirato gli artisti che sono in noi, l’inverno ha superato sé stesso!

Infatti, prima del rientro dalle vacanze di Natale il cielo ci ha regalato una delle emozioni più belle per noi bambini (e anche per gli adulti, diciamoci la verità): è scesa la neve!

Immaginate le maestre….riposate e super cariche hanno approfittato di questo evento sempre più raro per farci vivere esperienze magiche che ricordassero i fiocchi scesi dal cielo.

Tutto è iniziato con la visita dell’amico di Albero Azzurro che anche questa volta non si è fatto vedere, ma ci ha lasciato come regalo una scatola; gli indizi portavano tutti alla stagione da poco iniziata, infatti al suo interno tutto parlava di inverno (e con le rime siamo a posto!) anche se non l’abbiamo capito subito visto che le nostre manine curiose hanno estratto una scatola di bicarbonato, della carta stagnola, un libro e, per nostra fortuna, un biglietto in cui veniva spiegato il da farsi…

Ci è stato proposto un esperimento che ci ha portato a scoprire che mescolando il bicarbonato di sodio (che abbiamo visto usare in abbondanza dai nostri genitori dopo il pranzo di Natale!) con della semplice acqua fredda otteniamo una pasta che ha la stessa consistenza e temperatura della neve!

Ci siamo divertiti a manipolarla costruendo anche dei piccoli pupazzi di neve! E la sperimentazione è continuata anche a casa, infatti ci siamo portati a casa il ricordo di questa esperienza in un sacchettino.





Gennaio è continuato all’insegna di materiali del colore della neve, tanto che, ad un certo punto, ci siamo chiesti se fosse iniziata la fiera del bianco! In ogni caso ecco una carrellata delle esperienze vissute:

  •  Gara di pesca al fiocco di neve

  •  Costruzione di igloo e tane per gli animali glaciali

  •  Creazione del bosco innevato con materiali bianchi


  •  Architetture invernali


in tutto ciò non poteva di certo mancare la dimensione artistica, così ispirandoci all’artista Igor Grabar con la sua “mattinata d’inverno” abbiamo realizzato, come al solito, dei  capolavori utilizzando tecniche diverse: biglie e colore, spugne e tempera, tamponi  imbevuti…e poi, carta velina, cartoncino, gessetti, neve artificiale e chi più ne ha, più ne metta!





I cambiamenti stagionali sono davvero incredibili e ci fanno vivere esperienze bellissime; ora sta arrivando il Carnevale e il colore bianco della neve sta accogliendo la gamma di colori che la festa più divertente dell’anno porta con sé.

Noi continueremo a sperimentare, lasciandoci meravigliare dal mondo che ci circonda.

I bambini e le bambine della scuola dell’infanzia "Albero Azzurro" di La Salute di Livenza

Aiutiamo il Signore della Matematica! - classe I della Scuola primaria

Il "Signore della Matematica" ci ha mandato una lettera chiedendo aiuto per un lavoro molto importante: lui, infatti, si occupa di costruire case ed edifici. 

Il problema, tuttavia, è che le sue creazioni crollano con facilità. 

Ha chiesto dunque aiuto ai bambini: ognuno ha ricevuto della plastilina e stecchini da gelato.

 Attraverso il ragionamento e il pensiero logico ognuno ha avuto massima libertà creativa nel costruire una struttura che potesse reggere un determinato peso. 

L'attività ha favorito la cooperazione, la condivisione, l'aiuto reciproco e la capacità intuitiva di provare e riprovare diverse costruzioni proprio per raggiungere l'obiettivo prefissato senza alcuna istruzione prefissata (attività legata al Tinkering).

Alessandro Edoardo Caneo  - Scuola primaria "Don Michele Martina" di San Stino di Livenza

11 febbraio: Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

L’iniziativa si inserisce all’interno della Settimana STEM e della Giornata internazionale delle  donne e delle ragazze nella scienza e ha l’obiettivo di promuovere negli alunni lo sviluppo  delle competenze scientifiche, logiche e comunicative attraverso un approccio laboratoriale,  cooperativo e riflessivo. 

Il percorso intende inoltre valorizzare il contributo delle donne alla scienza, favorendo una  riflessione consapevole sulle pari opportunità e contrastando stereotipi legati alle  professioni scientifiche. Prende spunto da tematiche scientifiche affrontate nella  programmazione curricolare della classe quinta, quali l’alimentazione e la piramide  alimentare, la produzione dei cibi, l’osservazione dell’universo e dello spazio, nonché la  conoscenza di figure femminili che hanno dato un contributo significativo alla scienza. 

L’attività si sviluppa attraverso un percorso interdisciplinare che integra i nuclei di Scienze in  laboratorio, Coding, robotica e tinkering e Digital storytelling, in coerenza con il curricolo di  istituto. 

Fase 1 – Introduzione e contestualizzazione 

L’attività prende avvio con un momento introduttivo volto a: 

• riflettere sul significato delle discipline STEM; 

• comprendere il valore del metodo scientifico; 

• conoscere il ruolo e il contributo delle donne nella scienza. 

Attraverso domande stimolo e brainstorming guidato, gli alunni vengono accompagnati a  ragionare su cosa significhi “pensare da scienziati”, sull’importanza della ricerca scientifica e  sulla necessità di superare stereotipi di genere legati alle professioni scientifiche. 

L’insegnante fornisce agli alunni materiali selezionati e strutturati (schede informative, brevi  biografie, testi e immagini) relativi a scienziate che hanno contribuito allo sviluppo delle  discipline scientifiche.

I materiali proposti includono riferimenti a scienziate del passato e del presente (tra cui  Margherita Hack), utilizzati come punto di partenza per collegare le attività scientifiche  svolte ai contributi delle donne nella ricerca. 

Tali materiali costituiscono fonti guidate di riferimento, utilizzate dagli alunni durante  l’intero percorso. 

Fase 2 – Scienze in laboratorio: sperimentare e osservare 

Gli alunni, organizzati in piccoli gruppi, svolgono attività di sperimentazione scientifica  strutturate secondo le principali fasi del metodo scientifico. 

Le attività di sperimentazione riguardano in particolare: 

• l’educazione alimentare e la piramide alimentare, con osservazioni e riflessioni sul  ruolo dei diversi nutrienti; 

• la produzione di alcuni alimenti di uso quotidiano collegando la materia prima al  prodotto finale; 

• l’osservazione e la comprensione di fenomeni legati allo spazio e all’universo. 

Permettono di sviluppare atteggiamenti di curiosità, capacità di osservazione e di analisi  delle relazioni di causa-effetto, favorendo l’uso consapevole di strumenti e materiali e  l’acquisizione di un linguaggio scientifico appropriato. 

Fase 3 – Tinkering e problem solving 

Successivamente, gli alunni sono coinvolti in attività di tinkering, durante le quali progettano  e realizzano semplici modelli o soluzioni utilizzando materiali di recupero o materiali  semplici. 

Le attività prevedono la progettazione e realizzazione di semplici modelli, quali: 

• modelli della piramide alimentare; 

• rappresentazioni di processi di produzione alimentare;

• ipotesi e modelli legati alla vita nello spazio, come la possibile colonizzazione di  Marte e i bisogni fondamentali dell’essere umano in ambienti estremi. 

A partire da questa situazione-problema proposta, gli alunni quindi:  

• progettano una possibile soluzione; 

• realizzano un manufatto o un modello; 

• riflettono sugli errori e sulle possibili migliorie. 

Questa fase promuove il problem solving, la creatività, il pensiero logico e la capacità di  lavorare in modo cooperativo, valorizzando il processo di apprendimento attraverso il fare. 

Fase 4 – Attività conclusiva di digital storytelling e restituzione 

Al termine del percorso, gli alunni partecipano a un’attività di digital storytelling, finalizzata  alla restituzione e alla condivisione del lavoro svolto. 

Ogni gruppo presenta il proprio progetto alla classe assumendo il ruolo di scienziati e  scienziate, presentando il proprio lavoro come una vera e propria restituzione scientifica, in  cui gli alunni raccontano il progetto realizzato, le conoscenze acquisite e i collegamenti con  le figure di donne e uomini di scienza incontrate durante il percorso. 

La restituzione avviene attraverso modalità comunicative diverse (presentazione orale,  cartelloni, elaborati), favorendo la capacità di esporre, sintetizzare e argomentare in modo  chiaro e coerente, utilizzando un linguaggio adeguato al contesto. 

METODOLOGIE DIDATTICHE 

• Problem solving 

• Cooperative learning 

• Learning by doing 

• Tinkering 

• Brainstorming

ESITI FORMATIVI ATTESI 

Attraverso l’attività proposta, gli alunni sviluppano: 

• competenze STEM in modo integrato; 

• capacità di osservazione, sperimentazione e progettazione; 

• competenze comunicative e narrative; 

• consapevolezza del ruolo delle donne nella scienza; 

• atteggiamenti di collaborazione, responsabilità e partecipazione attiva.

SCIENZE IN  LABORATORIO

TRAGUARDI PER  LO SVILUPPO DELLE  COMPETENZE: 

- L’alunno/a  esplora i fenomeni con  approccio  scientifico; 

- Espone ciò  che ha  sperimentato   utilizzando un  linguaggio  appropriato e  comunica il  proprio  punto di  vista.

CONOSCENZE 

- Metodo  scientifico; 

- Relazioni di causa-effetto 

- Tipologie di  materiali.

ABILITÀ 

- Applicare il  metodo  scientifico 

- Comunicare e argomentare il proprio punto di vista e  comprendere quello  altrui; 

- Utilizzare  diverse  fonti per  ricavare informazioni

ATTIVITÀ,  STRUMENTI E  METODOLOGIE

- Attività di sperimentazione in base alle tematiche  affrontate; 

- Metodologie: brainstorming,  problem solving, learning by  doing,  cooperative learning.

CODING,  ROBOTICA E  TINKERING

TRAGUARDI PER  LO SVILUPPO DELLE  COMPETENZE: 

- L’alunno/a  produce  semplici modelli o  rappresentazioni grafiche  del proprio operato; 

- Descrive il  procedimento seguito e  riconosce  strategie di  soluzione  diverse dalla propria.

CONOSCENZE 

- Caratteristiche dei materiali.

ABILITÀ 

- Realizzare  semplici  prototipi; 

- Esplorare i  materiali  per creare  modelli o prodotti

ATTIVITÀ,  STRUMENTI E  METODOLOGIE

- Progettazione e  realizzazione  di oggetti con materiali semplici o di recupero. 

- Metodologie:  problem solving,  learning by doing,  cooperative learning.

DIGITAL  STORYTELLING

TRAGUARDI PER  LO SVILUPPO DELLE  COMPETENZE: 

- L’alunno/a  produce semplici  modelli o  rappresentazioni  grafiche del proprio operato..

CONOSCENZE 

- Comprensione e struttura  di testi; 

- Sequenze  temporali; 

- Tecniche di  rappresentazione grafica.

ABILITÀ 

- Esporre,  sintetizzare,  condividere idee e  contenuti  in modo creativo, attraverso
illustrazioni, testi e/o  cartelloni,  fumetti

ATTIVITÀ,  STRUMENTI E  METODOLOGIE

- Storytelling  scientifico; 

- Presentazione dei  progetti; 

- Metodologie:  cooperative learning.

Francesca Villardi - Scuola primaria "Silvio Pellico" di Corbolone

La Base Spaziale del Futuro: nutrire l'esplorazione!


Scenario

Immaginate di essere parte di un team di scienziati e scienziate incaricati di progettare la prima base umana permanente su Marte. La sfida più grande non è solo arrivare, ma sopravvivere a lungo termine! Gli astronauti avranno bisogno di cibo fresco e nutriente. Non possono dipendere solo da rifornimenti dalla Terra. Dovrete pensare a come coltivare cibo in un ambiente così diverso, assicurando che la dieta degli astronauti sia super equilibrata (ricordate la piramide alimentare!).

Inoltre, nel vostro team ci sono esperti di storia della scienza che vogliono celebrare il contributo delle donne scienziate che, con le loro scoperte, hanno reso possibile l'esplorazione spaziale e la comprensione della nutrizione. Come integrerete tutto questo nel vostro progetto?

Domanda guida

Come possiamo progettare un sistema alimentare sostenibile e bilanciato per una futura base su Marte, che tenga conto delle condizioni spaziali e celebri il ruolo delle donne nella scienza?

Attività

Gli studenti, divisi in piccoli 'team di progettazione spaziale', dovranno ideare e rappresentare graficamente un sistema alimentare per una base su Marte. Collaboreranno per selezionare piante adatte, creare un menù bilanciato e identificare scienziate storiche che hanno contribuito a questi campi, per poi presentare le loro soluzioni.

Organizzazione dei gruppi

Gruppi di 3-4 studenti.


Istruzioni per gli studenti

1. Riunitevi nel vostro 'Team di Progettazione Spaziale' e leggete attentamente la sfida.

2. Brainstorming: Discutete le difficoltà di coltivare cibo su Marte (no suolo, poca acqua, atmosfera diversa, gravità, ecc.). Pensate a quali tipi di piante potrebbero essere più adatte a crescere in queste condizioni estreme.

3. La Piramide Alimentare Marziana: Discutete quali tipi di alimenti sono necessari per una dieta equilibrata. Con le piante che avete scelto, provate a creare un esempio di menù settimanale bilanciato per un astronauta su Marte, utilizzando le categorie della piramide alimentare.

4. Le Scienziate Ispiratrici: Ricercate (usando materiali forniti dall'insegnante) almeno due scienziate che hanno dato contributi importanti nei campi dell'esplorazione spaziale, dell'agricoltura, della botanica o della nutrizione. Pensate a come le loro scoperte possano ispirare il vostro progetto.

5. Il vostro Progetto: disegnate un poster o create un modellino (con materiali semplici come fogli, pennarelli, ritagli o alcuni materiali di recupero) che rappresenti il vostro 'Sistema Alimentare Marziano'. Includete le piante scelte, un esempio di menù e un piccolo ritratto o menzione delle scienziate che vi hanno ispirato. Siate creativi!

6. Preparatevi a presentare: ogni gruppo presenterà il proprio progetto alla classe, spiegando le scelte fatte e le scienziate individuate.

Riflessione

Aiuta gli studenti a consolidare l'apprendimento, collegando l'attività pratica ai concetti chiave di spazio, cibo e il ruolo storico delle donne nella scienza, incoraggiando il pensiero critico e la consapevolezza del proprio processo di apprendimento.

Domande di Riflessione per Tutta la Classe

1. Quali sono state le sfide maggiori nel progettare un sistema alimentare per Marte e come le avete superate nel vostro gruppo?

2. Conoscere il lavoro delle scienziate del passato ha cambiato il vostro modo di vedere la scienza o l'esplorazione spaziale? In che modo?

3. Quali collegamenti potete fare tra la coltivazione del cibo su Marte e l'importanza di una dieta sana qui sulla Terra?

4. Se doveste rifare il progetto, cosa cambiereste o approfondireste e perché?

Riflessioni Individuali

• Qual è la cosa più interessante che hai imparato su come si può coltivare cibo nello spazio o sulla nutrizione?

• Quale scienziata ti ha colpito di più e perché? In che modo il suo contributo è rilevante ancora oggi?

• Quale abilità (es. lavorare in gruppo, risolvere problemi, cercare informazioni) hai usato di più o hai migliorato durante questa attività?



Francesca Villardi - Scuola primaria "Silvio Pellico" di Corbolone

mercoledì 11 febbraio 2026

STEAM: La storia della Fotografia, la fotografia nella Storia

Era da molto tempo che Louis Daguerre sperimentava nuove strade per perfezionare il processo fotografico. Nessuna soluzione riusciva a fissare l'immagine sulla lastra impressionata, ma proprio la distrazione permise di scoprire ciò che la ricerca non aveva ancora raggiunto, quando ruppe un termometro nell'armadietto di composti chimici. Il giorno dopo, una lastra all'interno dell'armadietto aveva impressa un'immagine: i vapori di mercurio avevano compiuto il miracolo. Fu così che nacque il dagherrotipo, la prima forma di fotografia. Il resto è storia, ma anche arte e tecnologia.

Per la settimana delle STEAM, abbiamo pensato ad un percorso interdisciplinare che coinvolgesse Arte, Tecnologia e Storia. Siamo partiti dalla nascita della fotografia e abbiamo realizzato una camera oscura, base della fotografia e precorritrice della fotocamera.

Uno dei primi a descrivere il funzionamento della camera oscura fu Leonardo, grande scienziato e pittore. I pittori utilizzarono largamente le camere oscure per impostare quadri con problemi prospettici: molti quadri del Canaletto sono stati dipinti con il suo ausilio (la camera oscura originale del pittore si trova ancora oggi al Museo Correr di Venezia).

Abbiamo visto come la fotografia, da semplice ausilio, sia diventata arte, tanto da spingere gli Impressionisti ad abbandonare l'idea della perfetta riproduzione del reale, che può essere fatta dalla macchina fotografica, a vantaggio della resa del movimento. Poi siamo passati alle fotografie che hanno fatto la Storia, quelle che hanno cambiato il mondo e che hanno permesso, in molti casi, di far vedere a tutti ciò di cui l’uomo è capace, nel male e nel bene.



Laura Paola Donadon, Solidea Falcomer e Susanna Penso - Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

sabato 7 febbraio 2026

L’unione fa il calzino! L’arte di essere comunità interdipendente

In occasione della Giornata dei Calzini Spaiati, la classe quarta del plesso Vittorino da Feltre di Biverone ha vissuto una settimana speciale.

La nostra prima attività è coincisa con un momento prezioso per il nostro gruppo classe, ovvero l'arrivo di una nuova compagna, che ha reso ancora più concreto il valore dell’accoglienza.

Partendo da una riflessione iniziale, i bambini discutono di come le persone adulte attorno a loro dipendano dai servizi della comunità e come tutti siamo “interdipendenti”, perché dipendiamo gli uni dagli altri. 



Gli alunni elencano i modi in cui la classe è interdipendente e creano una mappa della COMUNITA' CLASSE usando i loro nomi.  




Attraverso una serie di attività laboratoriali, si scoprono curiosità insolite e passioni "ricercate" di ogni membro, sia vecchio che nuovo: tutte le nuove qualità scoperte hanno arricchito ulteriormente la mappa interdipendente della nostra comunità classe.  

La didattica si è tinta di colori insoliti, unendo la riflessione interiore al rigore della matematica. Gli alunni hanno iniziato ad affrontare il concetto di probabilità: calcolare la possibilità di pescare una coppia di calzini uguali da un cassetto buio ha permesso di riflettere sugli eventi "certi, possibili e impossibili".

Ma la vera scoperta è stata che, sebbene la probabilità di essere uguali sia calcolabile, la bellezza di essere diversi è una certezza che arricchisce la nostra comunità.

Partendo dalle rime della filastrocca “Calze Spaiate” di S. Roncaglia e dalla visione del video sulle avventure dello Gnomo Rametto e dei calzini spaiati, i bambini hanno esplorato ulteriormente le proprie passioni "ricercate" e i talenti meno noti. 




Questo percorso creativo ha portato a due produzioni tangibili:

Il Filo dei Talenti: ogni alunno ha appeso il proprio calzino personalizzato a un filo che attraversa l'aula, collegandoci idealmente a tutte le altre classi del nostro Istituto Comprensivo.

Il Puzzle Speciale: divisi in piccoli gruppi, i bambini hanno decorato singoli tasselli che, una volta assemblati, hanno dato vita al cartellone di classe: “L’unione fa il calzino!”, un’opera dove ogni pezzo è unico, ma indispensabile per completare il disegno collettivo. 

L’attività si è conclusa con la lettura del libro “L’incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti” di J. Bednarek, che proseguirà anche nei giorni successivi, per ricordandoci che ogni "fuga" verso l'originalità è una risorsa per il gruppo.

Questa settimana è stata l'occasione per imparare che essere comunità interdipendente significa proprio questo: camminare insieme, ognuno con il proprio passo e, naturalmente, con i propri calzini spaiati!

Scuola primaria "Vittorino da Feltre" di Biverone

27 Gennaio 2026: Giornata della Memoria

Le bambine e i bambini della classe 3^ AC della Scuola Primaria “S. Pellico” di Corbolone, hanno celebrato la Giornata della Memoria attraverso la lettura del libro “La portinaia Apollonia” di Lia Levi.

La lettura è stata preceduta dalla presentazione di una breve biografia dell’autrice.

Dopo un momento di conversazione sui contenuti del testo e sul significato del celebrare la Giornata della Memoria, gli alunni hanno risposto in forma scritta a domande di comprensione, riportando anche le loro considerazioni personali sui comportamenti dei protagonisti.

In particolare, è stata chiesta ai bambini un’approfondita riflessione sulle parole: PREGIUDIZIO, FIDUCIA, SOLIDARIETÁ, partendo dal significato letterale dei termini per arrivare al loro valore nel vissuto quotidiano.

L’attività è proseguita in collaborazione con l’insegnante di IRC e ha coinvolto i bambini nella realizzazione del cartellone “Apriamo la porta del cuore”, dove ogni bambino ha scritto, all’interno della sagoma di una porta aperta, un pensiero contenente un messaggio di solidarietà, di accoglienza e di rifiuto di qualsiasi forma di violenza o discriminazione razziale. 




Luisa Beraldo  - Scuola primaria "Silvio Pellico" di Corbolone

mercoledì 4 febbraio 2026

Un Germoglio di Speranza: La Classe 4ª ricorda Anna Frank

In occasione del Giorno della Memoria, seguendo con attenzione le indicazioni della circolare ministeriale finalizzata a promuovere momenti di riflessione nelle scuole di ogni ordine e grado, la classe 4ª della scuola primaria “S. Pellico” di Corbolone ha intrapreso un percorso interdisciplinare di sensibilizzazione.

Non è mai semplice affrontare temi così profondi con i bambini, ma la figura di Anna Frank è diventata il nostro "ponte" per comprendere il passato e guardare al futuro con occhi nuovi.

Il Percorso Didattico: Dalle Immagini al Cuore

Il nostro viaggio è iniziato con la visione del film d’animazione "Il diario di Anna", che ha permesso agli alunni di immedesimarsi nella quotidianità di Anna, scatenando un dibattito vivace. Successivamente, dopo aver riflettuto sulla differenza fra “ricordo” e “memoria”, ed essere giunti alla definizione condivisa e all’importanza di “Fare memoria”, ci siamo riuniti in Circle Time per la lettura dell’albo illustrato "L'albero di Anna". In questo cerchio di condivisione, i bambini hanno dato voce alle proprie emozioni: la paura per l'ingiustizia, ma anche lo stupore per la forza d'animo di una ragazzina della loro età.



Trasversalità: Matematica e Inglese

La memoria è passata anche attraverso il gioco e le lingue straniere, rendendo l'apprendimento attivo e coinvolgente:

  • Logica e Tabelline: In matematica, i bambini hanno dovuto "ricomporre" la storia. Risolvendo correttamente una serie di tabelline, hanno potuto incastrare i pezzi di un puzzle di Anna Frank. Un modo per unire l'esercizio didattico alla scoperta graduale del volto della protagonista.
  • The Window of Hope: Durante l'ora di inglese, abbiamo lavorato sulla scheda "The Window of Hope" (La finestra della speranza). Gli alunni hanno appreso termini nuovi legati alla giornata (Hope, Memory, Secret, Safe, Scared, Lonely,…), riflettendo su cosa vedesse Anna dalla sua finestra e cosa desideriamo vedere noi oggi nel nostro futuro.

Tra Letteratura e Scrittura Creativa

Abbiamo poi analizzato la biografia di Anna e i passaggi del suo diario per individuare gli elementi caratteristici della lettera: data, incipit ("Cara Kitty") e congedo. Il momento più toccante è stato chiedere agli alunni di immaginare che Anna, oggi, potesse leggerli: hanno scritto delle lettere cariche di un affetto sorprendente, trattandola come una compagna di banco a cui confidare promesse di un mondo migliore.


Il Nostro "Albero della Speranza"

Come sintesi di questo percorso, abbiamo realizzato in aula un grande albero. Al posto dei frutti, i bambini hanno appeso foglie colorate su cui hanno scritto parole di pace, di memoria e di libertà, trasformando la memoria storica in impegno civile.

L'importanza della Memoria

Da queste attività abbiamo maturato l’idea che celebrare questa giornata a scuola non significa solo trasmettere nozioni storiche, ma coltivare l'empatia. Perché educare i bambini alla memoria, come suggerito dal Ministero, significa fornire loro gli anticorpi contro l'indifferenza. Attraverso la storia di Anna, abbiamo imparato che anche nel buio più fitto, ognuno di noi può scegliere di essere una piccola luce.

Barbara Carnielli, Francesca Moro, Marilisa Boraso e Lisa Zanutel - Scuola primaria "Silvio Pellico" di Corbolone